La Nuova Ferrara

Sport

“Casa” dolce “casa” Spal bis a Bologna: salutate la capolista

Paolo Negri
“Casa” dolce “casa” Spal bis a Bologna: salutate la capolista

Nuova affermazione al Dall’Ara dopo l’esordio contro i rossoblù nel derby Un meraviglioso gol di Antenucci vale la vittoria sul Parma nella prima “interna”

2 MINUTI DI LETTURA







inviato a Bologna

La Spal torna sul luogo del delitto, il Dall’Ara di Bologna, a distanza di una settimana. Dopo il derbissimo di inizio campionato, il derbino della seconda giornata. Da calendario “in casa”, ma per motivi di forza maggiore (i lavori al Mazza) traslocato nello stadio felsineo. Ed il risultato è il medesimo: successo 1-0, maturato nella ripresa. Affermazione logica, meritata, dai riflessi notevoli per psiche e classifica. Punteggio pieno.



Semplici conferma lo stesso undici che domenica scorsa ha iniziato con i rossoblù. Conferma in regia per Schiattarella, Valdifiori necessita ancora di un po’ di rodaggio. Sull’altro fronte, nonostante la penuria di ali (Ciciretti e Biabiany infortunati, Siligardi - titolare con l’Udinese - messo fuori lista), D’Aversa conferma il 4-3-3 schierando Da Cruz a destra nel tridente, con la stella ivoriana Gervinho pronta a subentrare. Avvio intraprendente del Parma. Iniziativa e rapidità, passo diverso da quello degli spallini. L’asse di centro-sinistra Barillà-Di Gaudio crea qualche imbarazzo alla difesa biancazzurra. Che rischia anche sull’ottimo spunto personale di Inglese. La squadra di mister Semplici produce una circolazione di palla troppo lenta. C’è poco movimento, le soluzioni scarseggiano. Fares a sinistra è sempre a metà strada e non dà appoggio a Missiroli. Primo squillo spallino al 18’, con zuccata del “Missile”. Il segnale di una progressiva crescita. La Spal sale di tono, guadagna campo, accenna ad una simil pressione. Qualche parvenza di pericolo viene creata. Si gioca soprattutto sulla destra. Bisogna però sempre stare all’erta. Basta un pasticciaccio brutto di Gomis, con i piedi - senza disturbo - per rischiare l’affanno. Il tempo si chiude senza sussulti. Diciamo che si può fare di meglio.



Infatti. La Spal ne è perfettamente consapevole e nella ripresa riparte con altro piglio. Aggressiva, offensiva, ficcante. Lucida e concreta. Petagna e Lazzari combinano al bacio, il cross del laterale perfetto, ad innescare il capolavoro di coordinazione, di tecnica, e balistico, di Antenucci. Gol straordinario. Vantaggio. meritato per questo principio e per il seguito. La Spal insiste. Ci sono più spazi, c’è maggior rapidità. Everton rileva Missiroli, Kurtic si trasferisce sul centro-sinistra. Come domenica scorsa. Gara vivace. D’Aversa le tenta tutte. Dentro il centravanti Ceravolo, poi Gervinho al posto del terzino Gobbi: diventa 4-2-4. Nella Spal ecco Valdifiori che dà il cambio a Schiattarella. Si vedono buone cose. Petagna però si mangiucchia un gol, poi un contropiede. Così c’è spazio per un brivido carognone là dietro. Cinque interminabili minuti di recupero. Guai frenesia. Il pallone va gestito, ci pensa Valdifiori che ha sapere calcistico. Fischio finale. Tripudio. Spal... prima in classifica. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google