La doppia soddisfazione di capitan Antenucci «Questa Spal è più forte e consapevole di sè»
Esulta anche Costa: siamo tutti titolari, ognuno deve farsi sempre trovare pronto e credo di averlo fatto
BOLOGNA
Una volta da una parte e una dall’altra. A distanza di una settimana le porte del “Dall’Ara” di Bologna hanno ospitato due meravigliose reti biancazzurre. L’ultima, quella firmata da capitan Mirco Antenucci: il 7 biancazzurro, che nella classifica cannonieri è momentaneamente davanti al 7 portoghese dell’estate 2018.
«Ci tenevamo a dare continuità alla vittoria della settimana scorsa - commenta il leader biancazzurro -. Abbiamo iniziato con sei punti, con più di consapevolezza nei nostri mezzi, con una squadra migliorata, con un anno in più d’esperienza e, davvero, siamo partiti alla grande. Molte cose sono migliorate. Ad esempio? Siamo più pericolosi, siamo maggiormente aggressivi con la difesa e, in generale, devo dire che la strada è quella giusta. Sappiamo che dobbiamo continuare così».
Antenucci, con un grande sorriso sulle labbra e con l’espressione di chi è realmente soddisfatto da quanto appena fatto sul terreno di gioco, ha poi parlato di Manuel Lazzari (autore dell’assist decisivo) e del compagno di reparto Andrea Petagna: «Con Manuel è tre anni che giochiamo assieme, quindi molte volte ci capiamo, altre magari meno (sorride, ndr). È un ragazzo generoso, che spinge sempre, mette bei cross, crea situazioni di superiorità e sa anche lui che questo è un anno importantissimo per noi. Con Andrea direi che va bene, va meglio. C’è sempre da lavorare e da migliorare. L’idea del mister è che la squadra giochi per noi punte: più riusciamo noi a trovare l’intesa, più la squadra trae ovvi benefici».
E sulla gioia finale assieme ai tifosi e quel loro “salutate la capolista”: «La classifica dice questo, ma sappiamo che l’obiettivo rimane in maniera identica quello dell’anno scorso, sperando magari di penare un po’ meno. La salvezza è un target troppo importante per tutti. Continuando con questa mentalità possiamo toglierci diverse soddisfazioni. Magari già a partire da Torino, dove dobbiamo portare la positività di queste due vittorie e provare anche lì a fare la partita».
Recupero compreso, sono stati quindici minuti di grande sostanza quelli giocati da Pippo Costa, che ha fatto vedere nell’immediato un giusto approccio, la necessaria voglia e alcuni gesti tecnici molto importanti per il suo ruolo: «Il mister mi ha chiamato in causa e penso di essermi fatto trovare pronto. Dopo la partita contro il Bologna, volevamo dare continuità ai nostri risultati e siamo contenti di aver portato a casa i tre punti. È stata una buona Spal - prosegue Costa -, magari inizialmente eravamo un po’ contratti, ma poi abbiamo messo in difficoltà il Parma, facendo quello che avevamo provato in settimana. Il gol ha messo in discesa il match, ma anche dopo siamo stati bravi a stare sul pezzo fino alla fine, non facendo l’errore di chiuderci troppo dietro e tenendo bene il campo. Siamo contenti - aggiunge l’esterno mancino -, perché abbiamo centrato una vittoria molto importante per costruire la nostra salvezza».
Poi, sulla concorrenza:«La forza della Spal è avere tanti, anzi, tutti titolari. Chi viene chiamato in causa si deve sempre far trovare pronto. I tifosi? Il coro “Salutate la capolista” fa molto piacere (ride, ndr), speriamo ce lo cantino assieme ad altri nel nostro stadio, perché non vedo l’ora di tornare a giocare a casa».
La sensazione, dopo il buon ingresso del “gufetto”, è che dalla prossima sfida ai granata del Torino, il numero 33 biancazzurro possa tornare ad avere un’opportunità dal primo minuto a discapito di Fares. Staremo a vedere quella che sarà la scelta di mister Leonardo Semplici. —
Alessio Duatti
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