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Antenucci, gol e leadership «Ecco la grande bellezza»

A.D.

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Non solo mister Semplici in vetrina, ieri anche Mirco Antenucci è stato intervistato a più riprese dopo la spettacolare rete vincente col Parma. «Oltre alla bellezza, la cosa importante è che abbiamo preso i tre punti – ha dichiarato AnteSeven a Rmc Sport –. Siamo partiti con due derby vinti, ma i nostri obiettivi sono identici a quelli dell’anno scorso: dobbiamo rimanere in Serie A. Siamo una squadra che adesso ha più esperienza in questa categoria e dobbiamo continuare così».

Gli argomenti toccati sono stati molteplici, anche sui temi legati alle big del campionato. Più meravigliato dall’astinenza di Ronaldo in Italia o dalla falsa partenza dell’Inter? «Più dall’Inter. Ronaldo è tra i migliori del mondo, ha bisogno di tempo. Ci sta che non segni per due partite, anche se sta facendo comunque bene». Tornando alla Spal... «Abbiamo più consapevolezza ed esperienza. Ci conosciamo di più e soprattutto sappiamo meglio cosa vuole il mister. Possiamo fare il salto di qualità».

Antenucci ha giocato al Leeds United: in Inghilterra giocare sembra una festa come ha detto Sarri. «Forse ha estremizzato. Si vive il calcio con più disinvoltura – ammette Antenucci –: finisce la partita e va bene qualsiasi sia il risultato. Mi sono divertito in Inghilterra, mi piace come cultura calcistica».

«Da giovane avevo giocato con il Catania – ricorda Mirco – ma con questo club non è mai scattato un vero e proprio feeling. Cambiare squadra ogni anno non è mai positivo: devi cambiare città, compagni e allenatore. Questo è stato penalizzante per la mia carriera. A chi mi ispiro? Enrico Chiesa e Marco Di Vaio mi sono sempre piaciuti per come si muovevano e calciavano con entrambi i piedi».

Antenucci, invece, ora ha come compagno di reparto Petagna. «Stiamo crescendo. Il mister ha le idee ben precise per come si devono muovere gli attaccanti: Andrea può sicuramente segnare di più quest’anno». –

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