La Spal capolista e orgogliosa tra le big Semplici: ma l’obiettivo non cambia
Il tecnico biancazzurro: vogliamo la salvezza il prima possibile. Il gol di Antenucci? L’avesse segnato Ronaldo.....
Leonardo Semplici, allenatore della Spal, che effetto fa il primo posto condiviso con Juve e Napoli?
«Dopo appena due giornate conta il giusto, però ci riempie di orgoglio: dà valore agli investimenti della proprietà, al lavoro del ds, a quello che cercano di mettere in campo i ragazzi.
«Mi auguro ci regali fiducia e convinzione, ma l’obiettivo non cambia di una virgola».
Salvezza?
«Esattamente e prima possibile. Anche se sognare piace a tutti».
Teme l’euforia?
«No, conosco i miei ragazzi. Ci godiamo solo l’entusiasmo che Ferrara merita dopo aver vissuto tante problematiche. Da sessant’anni non era in cima alla classifica».
Il suo 3-5-2 lega bel gioco e concretezza...
«Non sono figlio di un modulo, ma dei miei calciatori: in carriera ne ho adottati diversi, tenendo conto delle caratteristiche di squadra.
«Al di là dei numeri, contano idee e mentalità».
È il suo secondo campionato di A; ha rimpianti per essere arrivato nel grande calcio a cinquant’anni?
«Sono contento del mio percorso: ho vinto tutti i campionati dall’Eccellenza alla B, ho allenato i giovani, avuto anche esoneri che mi hanno fatto crescere. Dovevo dimostrare il mio valore e devo continuare a farlo».
Che gol ha fatto Antenucci a Bologna nel match contro il Parma?
«Straordinario. Se l’avesse fatto Ronaldo, se ne parlerebbe per settimane».
È la sua quinta stagione alla Spal...
«Solo io e Allegri siamo su una panchina da così tanto tempo. Ho trovato una società seria e un direttore che mi dà fiducia, è importante per me e per i ragazzi: siamo cresciuti anno dopo anno, a volte andando oltre le previsioni».
Allegri è toscano come lei...
«Siamo in tanti. Sarri è andato in Inghilterra, ma c’è Andreazzoli».
La Juve è strafavorita?
«Con Ronaldo è ancora più forte e determinata, ma le concorrenti si sono rafforzate. Può vincere ancora, ma non sarà facile».
Spalletti ha 5 punti meno di lei...
«L’Inter ha un grande allenatore e una grande squadra. È solo partita male, ma si riprenderà. E comunque domenica è stata rimontata da un ottimo Torino. Anche Mazzarri è toscano, domenica ci sfideremo».
Lo conosce?
«Non personalmente, ma è bravo ed esperto, e credo che il Toro si collochi dopo le prime quattro-cinque grandi. Era già il suo livello, ora in più ha fatto acquisti importanti: dovremo giocare con personalità». —
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