Il diluvio ferma la Portuense a Castel Bolognese
Al 73’ l’arbitro decide che non si può andare avanti. Tre bombe d’acqua trasformano il terreno di gioco in un pantano
CASTEL BOLOGNESE (RA)
Tutto sommato il tempo, questa volta inteso come meteo, gioca a favore della Portuense, ospite ieri dei ravennati del Castel Bolognese. La gara difatti è stata sospesa al 73’: un vero e proprio diluvio, con almeno tre bombe di acqua avvertite, come ha confermato il tecnico dei ferraresi Daniele Buriani, ha costretto l’arbitro a sospendere l’incontro. Si deciderà nei prossimi giorni quando la gara verrà terminata con lo svolgimento dei minuti restanti. A vincere è stata dunque l’acqua che è caduta sul campo di Castel Bolognese.
acquazzone potente
Un acquazzone improvviso e molto potente che non ha permesso di riprendere a giocare. L’arbitro Crish ha sospeso l’incontro, le due squadre hanno aspettato i 45 minuti da regolamento e fatto il sopralluogo, ma non era possibile giocare. Quando abbiamo raggiunto al telefono mister Buriani è arrivata la conferma: «Nel momento in cui siamo tornati in campo per verificare lo stato del terreno di gioco - ha difatti detto mister Buriani - ci siamo di fronte ad un campo di calcio completamente allagato, un pantano vero e proprio dove la palla non rimbalzava. Logica la decisione di sospendere la gara».
gli ospiti vincevano
Lo Sparta stava vincendo 3-2, avanti con Menicucci al 20’ con un tiro che sorprendeva Acerbo, al 34’ era Genuario da angolo di Menicucci a raddoppiare. Sei minuti dopo Scaglione atterrava Vaccari in area, per l’arbitro era rigore che lo stesso Vaccari trasformava. Poi faceva il 2-2 al 45’. Al 66’ Dall’Oppio trovava Mainetti che riportava avanti lo Sparta, poi la sospensione. Decisione su cui nessuno ha avuto nulla da recriminare viste le pessime, improponibili condizioni del terreno di gioco.
buriani sorpreso
Lo stesso Daniele Buriani, che di campi di gioco se ne intende avendone “frequentati” un certo numero, ha avuto parole di questo tenore: «In tutta la mia carriera - ha detto - non ho mai visto nulla del genere. Il campo è diventato un acquitrino, noi avevamo il vento a favore e si riusciva a muovere un po’ il pallone. Ma non era pensabile di poter giocare su un terreno del genere». In pratica sono stati quarantacinque minuti di acqua caduta sul campo con violenza: «Proprio così - ha confermato Buriani - e, ripeto, un diluvio di una potenza tale non solo da costringere alla sospensione, ma che personalmente non avevo mai visto».
squadra giovane
«Avevo messo in campo una squadra molto giovane - ha concluso Buriani - e tutto sommato la reazione vista dai miei è stata buona. Poi, appunto, il diluvio». —
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