Spal messa all’angolo Ma la sconfitta di Torino non sminuisce il gruppo
Pagata una situazione da palla inattiva. Per contro non sfruttate quelle a favore Però la squadra domenica si è confermata solida e ha espresso un buon calcio
ferrara
La prima sconfitta stagionale della Spal è arrivata in trasferta, su un campo storicamente tabù (quello del Torino), con il minimo scarto, con un gol da palla inattiva e con tante situazioni analoghe a quella della rete granata (corner) non sfruttate. Il ko dispiace ma non fa male, pur se è forte la sensazione che ci fosse margine per cogliere un altro risultato positivo dopo le due vittorie nelle prime giornate, e che quando si possono fare punti sarebbe sempre bene metterseli in saccoccia. La Spal ha però mostrato cose interessanti, si è confermata solida e se l’è giocata alla pari col Toro. La gara dell’Olimpico si presta comunque ad alcune riflessioni.
Walter Mazzarri, ha affermato che la lunga interruzione forzata decretata dall’arbitro Pasqua nel primo tempo ha danneggiato il Torino, perché senza lo stop i granata avrebbero sbloccato il match già nella frazione iniziale. Su che basi il tecnico granata possa affermare tutto ciò, è davvero difficile da intuire. Il suo, in realtà, è un cinema. Non si ricordano palle-gol del Toro nei primi 18 minuti. Poi la notte da tregenda (diluvio, vento, fulmini) ed il terreno acquitrinoso hanno portato ad una pausa di un’ora. Quando il gioco è ripreso, si sono contate le occasioni di Petagna e Missiroli, le incursioni di Lazzari, il miglior fraseggio spallino (come nella fase iniziale). La verità è che nella palude poteva esaltarsi maggiormente lo strapotere fisico-atletico del Toro, mentre la Spal – pur penalizzata dal terreno – manovrava meglio. E, in assoluto, l’interruzione di un’ora è stata di nocumento per entrambe le squadre: ritmo spezzato, riscaldamento da rifare, concentrazione da ritrovare.
Bilancio: 10 corner a 9 a favore della Spal. Che ha subìto gol a inizio ripresa, su un angolo che il Toro ha calciato à la rémoise per Nkoulou che è arrivato a colpire di testa, con i difensori spallini che pur vedendolo sono rimasti fermi e si sono fatti anticipare. Un corner senza tanti fronzoli, cross e incornata. La Spal non ha cavato un ragno dal buco dai suoi 10 calci d’angolo: bisognerà rivedere qualcosa. Così come è preoccupante che quasi a ogni partita i biancazzurri subiscano un contropiede (a Torino sono stati due) da una situazione di corner a favore. Bisognerà lavorare anche su questo aspetto.
La Spal ha espresso più calcio del Torino. Ha manovrato meglio nel primo tempo ed ha avuto una bella reazione dopo essere andata in svantaggio. Ha anche prodotto un forcing finale. Ma le occasioni-gol nella ripresa le ha avute con due punizioni. Occhio, però: di palloni in area ne sono stati messi tanti, anche potenzialmente interessanti, ma nessuno ci è andato, o c’è arrivato con la necessaria decisione. Ecco, la Spal dovrà essere più determinata nei sedici metri avversari, crederci di più. Un Petagna, per dire, in area dovrebbe spazzarli via tutti.
A proposito di Petagna. Perfetto nella prima frazione per movimenti, capacità di tener palla, pericolosità (quel destro a girare ha fatto gridare al gol). Nettamente calato nella ripresa. La Spal ne ha sofferto, come del rendimento oscillante di altri giocatori. Ci riferiamo in particolare ai centrocampisti. Kurtic e Missiroli un passo indietro rispetto alle due di Bologna. Valdifiori, che al Dall’Ara era entrato alla grande, contro gli ex compagni del Toro non si è ripetuto. Anzi, il regista dopo il suo ingresso ha sbagliato molto ed ha palesato anche difficoltà di ritmo e passo.
La sosta cade propizia. Perché deve consentire a Valdifiori (ma anche a Djourou, convocato dalla Nazionale svizzera) di salire di condizione. E perché andranno valutate le condizioni di Felipe e Schiattarella, entrambi usciti anticipatamente, per infortunio. Si spera che possano recuperare per l’Atalanta, ma a occhio pare complicato, soprattutto per Schiattarella fermatosi di netto per un evidente guaio muscolare. Se difensore e regista non ce la faranno, le opzioni sono appunto Djourou e Valdifiori.
Curiosità finale. Come noto, la Spal in serie A non ha mai vinto consecutivamente le prime tre gare di campionato. Battendo Bologna e Parma ha eguagliato la partenza del 59/60, quando poi cadde alla terza, esattamente come successo domenica. Dove, queste sconfitte? Entrambe a Torino, sia pure quella del’59 contro la Juve. In quella stagione, poi, la Spal terminò 5ª. Non chiediamo tanta grazia... –
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