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Basket A2. L’incredibile truffa alla Effe 

La Fortitudo presenta lo sponsor che non c’è Il presidente si dimette

Marco Nagliati

la storiaLa costruzione di un top team ha l’obbligo di poggiare su solide fondamenta finanziarie. Altrimenti il progetto rischia di sfarinarsi a fronte delle ineluttabili scadenze economiche. Cosa...

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la storia



La costruzione di un top team ha l’obbligo di poggiare su solide fondamenta finanziarie. Altrimenti il progetto rischia di sfarinarsi a fronte delle ineluttabili scadenze economiche. Cosa ben nota a Kleb e Baltur. Avendo risorse non di primissima fascia, i “nostri” club a ottobre partiranno per l’impervia avventura puntando alla salvezza.



Non altrettanto può permettersi la Fortitudo, che ha la tifoseria più calda d’Italia e non sempre è una delizia. Perché la Effe così ha sempre l’obbligo di puntare al massimo. Per farlo, necessitano i dollaroni. Figurarsi, dunque, quando un’agenzia - con ruolo di intermediario - ha presentato una sponsorizzazione da 700.000 euro annui con contratto triennale. Al presidente fortitudino Christian Pavani sono luccicati gli occhi: nelle ultime stagioni arrivava a 200.000 euro per il marchio sulla canotta. Nessun dubbio sull’enormità dell’offerta, zero retropensieri sulla non banale circostanza che l’intermediario non abbia mai organizzato un contatto diretto tra azienda sponsorizzatrice e società. Anzi, Pavani parrebbe aver pagato anticipatamente la provvigione. L’altra sera, la presentazione in pompa magna: Metano Nord il partner Fortitudo. Foto con giocatori, sorrisi. Sguardo fiero. Nessuno dell’azienda presente, ma fa niente.



La Metano Nord s’è fatta viva l’indomani: “Mai firmato un contratto per sponsorizzare la Fortitudo”. Pavani, tramortito, ha inseguito spiegazioni: intermediario scomparso. La Effe è stata truffata. Il metano non dà una mano, in questo caso. E ieri Pavani s’è dimesso. Aquila senza presidente né sponsor. Significa che la geografia del campionato può cambiare? Treviso e Udine, Forlì e Verona consolidano le ambizioni. Quelle di Bologna le saggerà Cento il 9 dicembre, poi Ferrara la settimana dopo. Aspettando Babbo Natale. —



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