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mese da inferi inizia la vera corsa estense

Siamo tornati sulla terra, sussurra patron Simone Colombarini nel post Torino. Mentre Giove Pluvio tambureggia tutta la sua furia. La Spal ha lasciato i 3 punti ai granata, meritando invero un...

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Siamo tornati sulla terra, sussurra patron Simone Colombarini nel post Torino. Mentre Giove Pluvio tambureggia tutta la sua furia. La Spal ha lasciato i 3 punti ai granata, meritando invero un pareggio. Prima sconfitta stagionale, prima rete al passivo. Soprattutto, la consapevolezza che l’inebriante primato gustato nelle prime due giornate di campionato è svaporato. In realtà, a Ferrara e dintorni, nessuno s’era messo a guardare così in alto sul serio. Okay, una battuta sull’Europa League... Uno scherzo allo juventino su chi era la vera rivale per lo scudetto... Bagatelle. Comunque: il Toro ha ristabilito un minimo di gerarchia, indicando alla Spal qual è la zona in cui pascolare. Mister Semplici sa bene quali zolle dovrà calpestare e non si allontanerà dal concetto salvezza.

Nel weekend torna il campionato e alla truppa biancazzurra presenta il menù di un mese da inferi: lunedì 17 l’Atalanta, ferita in Coppa ma tosta. E in questo momento capace di correre il doppio degli altri, avendo iniziato la preparazione quando l’estate era acerba e gli altri team in vacanza. Poi, il 22 settembre spallini a Firenze. Loro sì, i gigliati, al momento lanciati all’inseguimento della zebra juventina. Il mese chiude il trittico col Sassuolo, atteso al Mazza nel posticipo del turno infrasettimanale (giovedì 27). Vale la pena ricordare che i neroverdi hanno azzannato la stagione demolendo Inter e Genoa? Quattro giorni dopo, allungando appena lo sguardo, Spal a Genova con la Samp, poi arriva l’Inter. Insomma, la stagione si fa fuoco. La Spal si armi di scudo e corazza. Inizia la “guerra”, compatti e piedi per terra.

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