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Bonacina non guarda ai risultati, ma alla situazione della squadra L’arrivo di Swann e il recupero di Panni essenziali. Difesa da costruire 

«Per la Bondi ora inizia una nuova pre-season finalmente al completo»

Lorenzo Montanari
«Per la Bondi ora inizia una nuova pre-season finalmente al completo»

FERRARAPriva di Panni (la fascite plantare al piede sinistro sarà valutata questa mattina) e Swann, la Bondi ha chiuso al quarto posto il quadrangolare di San Bonifacio. Bene la capacità di reagire...

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Priva di Panni (la fascite plantare al piede sinistro sarà valutata questa mattina) e Swann, la Bondi ha chiuso al quarto posto il quadrangolare di San Bonifacio. Bene la capacità di reagire alle difficoltà, contro Verona i biancazzurri hanno dimezzato lo svantaggio nel finale del primo tempo e si sono portati da -16 a -9 nella prima metà della terza frazione. Ancora da migliorare, di molto, la difesa: se subisci poco meno di 90 punti a gara, ben difficilmente porti a casa il successo finale.

Coach Andrea Bonacina oggi abbraccerà Swann e, forse, Panni, così da preparare al meglio i test contro Imola (al palasport, mercoledì, alle 19) e Forlì. Il bilancio, per il tecnico, non può che essere più che parziale, eppure Bonacina non si sottrae, sebbene con tutte le cautele del caso.

Due sconfitte, cosa hanno insegnato?

«Anche al completo, a livello di roster siamo inferiori a Mantova, Treviso e Verona – ammette Bonacina –, premessa che significa che dobbiamo avere sempre come punto di partenza la visione legata alla costruzione della squadra. A San Bonifacio la cosa più negativa è stata l’aspetto difensivo: non parlo di abnegazione, da questo punto di vista ho avuto da parte di tutti delle ottime risposte».

Allora di cos’altro parla?

«Di concentrazione e di esperienza dimostrata dalla squadra. Contro Verona, in un ottimo primo tempo, abbiamo concesso fra i 10 e i 15 punti regalati. Alla squadra mancano esperienza e malizia. Abbiamo un’anima molto giovane, che non può avere da subito queste frecce al proprio arco, il percorso nel passare da bravi ragazzi a giocatori smaliziati deve trovare un proprio equilibrio: non possiamo chiudere i primi tempi con 50 punti subiti».

Gli aspetti più positivi?

«A livello di collettivo, la differenza fra le due gare è stata la capacità di reagire, che contro Verona abbiamo mostrato in un paio di occasioni. Ho visto Zampini pimpante e in grado di calarsi nel ruolo, De Zardo è andato a corrente alternata, ma nei momenti di alto voltaggio ha fatto vedere di poter essere molto incisivo. Barbon da rivedere difensivamente, ma è stato quadrato in attacco. Calò e Mazzoleni sono stati molto intensi».

Fra le cose andate meno bene, cos’ha appuntato sul taccuino?

«Ci aspettiamo di più da Molinaro, dal punto di vista della capacità di restare in equilibrio mentale, non deve perdere la testa nei momenti difficili, ma fornire certezze. Niente drammi sul gruppo, finora non al completo. Da domani (oggi, ndr) speriamo di avere Panni, che non deve trascinarsi la fascite plantare».

Anche l’arrivo di Swann avrà un peso specifico importante...

«Siamo tutti molto contenti di averlo, ci siamo parlati al telefono e ho già sentito una persona solare e con grande voglia. Giocatore esperto, ci aspettiamo leadership e che con Hall costruisca una chimica in maniera da prendere per mano il gruppo e portarlo alla salvezza, che dovrà arrivare anche con un canestro di piede all’ultimo secondo dell’ultima giornata».

Dunque, si riparte al completo...

«Dovrà essere l’avvio di una nuova preseason di un mese tutti assieme, per arrivare il 7 ottobre più pronti di quanto siamo oggi». —

Lorenzo Montanari

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