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Valdifiori vuole sbocciare Ma la concorrenza è alta

Alessio Duatti
Valdifiori vuole sbocciare Ma la concorrenza è alta

Il numero 16 fin qui è sempre subentrato a partita in corso con prestazioni altalenanti Schiattarella, Kurtic, Missiroli e pure Valoti: quante alternative 

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Buona la prima, buonissima la seconda, non particolarmente entusiasmante la terza. Si riassumono così le prime tre presenze in maglia biancazzurra di Mirko Valdifiori: il centrocampista romagnolo che, dopo la sosta per le nazionali, potrebbe ritagliarsi sempre più minuti e un posto in squadra sostanzialmente da titolare.

Sì, perché mister Semplici – nei ruoli delicati, come quello di regista – è solito a prestare cautele supplementari. Ma dall’approdo del nuovo 16 spallino sono passate ormai diverse settimane e proprio queste di sosta potranno garantire un’ulteriore assimilazione di schemi, idee e concetti di gioco. La Spal e Valdifiori stanno imparando a conoscersi sempre più e il matrimonio dal primo minuto potrebbe arrivare davvero a giorni.

ok a bologna, meno la terza

Le due partite del Dall’Ara hanno dimostrato che l’ex centrocampista di Empoli, Napoli e Torino ha tutte le carte in regola per far fare quel salto di qualità alla squadra in termini di ordine tattico, tempi di gioco guadagnati, verticalizzazioni e costruzione di trame maggiormente rapide.

A Torino – sarà stato forse per la voglia di strafare o per la classica serata storta che casca su ogni calciatore di questo mondo – non si è visto un Mirko particolarmente illuminante. Anzi, diversi calci piazzati e corner non sono stati battuti all’altezza di uno con i suoi piedi e complessivamente la prova anche sotto l’aspetto del posizionamento in fase di filtro non è stata convincente come le due messe in mostra in terra emiliana.

A suo discapito va però detto che la Spal ha preso subito dopo il suo ingresso e da quel momento in poi la gara dei biancazzurri è diventata frenetica e poco ordinata nei reparti. Difficile, dunque, per un regista mettere ordine e pezze ovunque.

obiettivo: farsi largo

Pagine comunque sia già scritte e da voltare in questi giorni di tranquillità e lavoro. Valdifiori si allena regolarmente con i compagni e coltiva alte motivazioni di scippare a Schiattarella la casacca da titolare.

Ciò non significa che il centrocampista napoletano debba essere tagliato dai titolari. Anzi, “Schiatta” alla Spal si è adattato a fare il regista, ma va evidenziato che il 70-80% delle gare con gli estensi sono state disputate da mezz’ala di centrocampo e lì la sua candidatura (muscoli di questo momento permettendo) rimane sempre molto valida. Come noto, c’è abbondanza.

Valdifiori vuole scalare le gerarchie, la duttilità di Schiattarella è sempre a disposizione, ma occhio anche alla ripresa della condizione di Valoti che con Missiroli e Kurtic garantiscono un pacchetto che poche altre squadre in lotta per la salvezza possono permettersi. Senza dimenticare l’affidabilità di Everton Luiz nei secondi tempi con la squadra a difesa di uno o tre punti. Il brasiliano in quelle circostanze è come l’acqua nel deserto. —

Alessio Duatti

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