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Mattioli innamorato «Paolo Mazza ma quanto sei bello»

Paolo Negri
Mattioli innamorato «Paolo Mazza ma quanto sei bello»

Il presidente: è stata molto dura ma adesso sono felice e orgoglioso «Questo sarà il nostro fortino, qui dovremo conquistare i punti per salvarci»

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«Un’opera grandiosa». Così, senza tanti giri di parole, e con la concretezza che gli appartiene, Francesco Colombarini ha inquadrato la conclusione dei lavori di adeguamento del “Paolo Mazza”, con lo stadio che ha ricevuto l’agibilità e lunedì sera ospiterà la gara di campionato con l’Atalanta.



Scanzonato e informale, il patron biancazzurro nel corso della conferenza stampa di ieri mattina sedeva alla destra del... padre, il sindaco Tagliani, che non a caso – riferendosi ai tempi con cui si è portato a compimento il cantiere – ha parlato di miracolo.

«Spero che stiate tutti bene...», lo scherzoso incipit di Colombarini senior. Che poi non si è dilungato tanto: «Un ringraziamento doveroso a chi ha lavorato. Abbiamo centrato un obiettivo che difficilmente si pensava raggiungibile, tanto che ci stavamo organizzando per giocare fuori anche la seconda gara interna. La città si è stretta intorno a tutti noi, a parte poche lamentele. Grazie a tutti, ed a lunedì sera... Ah, dimenticavo: non potremo andare in Europa League perché, nel caso, lo stadio sarebbe insufficiente! » .

L’assessore Modonesi ha immediatamente corretto il patron: «In realtà, per l’Europa basterebbe adeguare l’impianto di illuminazione...».

Ci sarà tempo per farlo, nel caso, già che dal 2021 potrebbe essere reintrodotta una terza competizione continentale per club, quindi con maggiori chances di accedere al palcoscenico europeo. Nel frattempo, in casa Spal si pensa alla realtà, al campionato: «Pensiamo a vincere la partita di lunedì sera contro l’Atalanta, un confronto molto difficile – ha affermato il direttore generale Andrea Gazzoli (che Modonesi, elogiandolo pubblicamente, ha definito «Uno dei migliori acquisti della Spal in questi anni») –. Lo stadio era un asset da sviluppare per poter crescere. Un club della nostra dimensione deve sfruttare tutte le proprie risorse, dalla prima squadra alle giovanili ed alle strutture come lo stadio, anche alla luce degli indici di pubblico della scorsa stagione. Mi hanno chiamato in tanti per sapere come abbiamo fatto a realizzare lo stadio in tempi così veloci. Dico grazie alle aziende, ai lavoratori: avevo detto loro che chi fosse entrato nella casa della Spal si sarebbe messo la maglia della Spal. Questo, il Mazza, è la casa dello sport cittadino e, adesso, sarà per sempre la casa di chi ha lavorato qui con tanto impegno, professionalità e dedizione».



Nel mentre, tra un intervento e l’altro, si attendeva quello di Walter Mattioli, sul cui volto la tensione andava progressivamente sciogliendosi. Camicia a righe... bianche e azzurre, il presidente della Spal non ha nascosto la sua comprensibilissima soddisfazione: «Sono felice e orgoglioso, abbiamo raggiunto un grande risultato, realizzando una grande opera. Lo guardo e dico: ma quanto sei bello, Paolo Mazza...Lunedì sera vorrei essere vicino ad ogni tifoso per sentire cosa dice e cogliere la sua espressione per qualcosa che passerà alla storia. Questo stadio dovrà diventare il nostro fortino, le avversarie dovranno venir qui a soffrire, sarà una bolgia. Per salvarci è qui che dovremo vincere e conquistare più punti possibile. I ragazzi lo sanno, non vedono l’ora di scoprire lo stadio, sabato vi faranno un allenamento».



Mattioli ha un po’smentito il patron Colombarini: «No, nessun piano alternativo, mai pensato di giocare altrove anche la seconda interna. Era un rischio importante, ma siamo talmente bravi che abbiamo rischiato. Ringrazio sponsor e aziende, il Comune e la famiglia Colombarini che ha investito in qualcosa non di sua proprietà e lo ha fatto per amore. È stata molto dura ma la Spal è una grande famiglia, il rapporto col Comune è fraterno e le imprese hanno lavorato in maniera eccezionale. Ecco perché ce l’abbiamo fatta. Grande risultato. Ieri (mercoledì; ndr) in Lega tutti i presidenti mi chiedevano dello stadio, e molti mi hanno detto che lunedì verranno, per vederlo». –



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