Le potenzialità del nuovo Kleb ancora da scoprire
Pochi giorni di lavoro al completo e una sola gara con Swann Il quintetto se la gioca con tutti è la sensazione del ds Pasi I giovani per ora faticano troppo
ferrara
Lo stato dell’arte è qualcosa di indefinito, impalpabile in casa Kleb. Una discreta teoria di amichevoli perse ma affrontate con roster incompleto (in una pure senza Hall, espulso quando il test era ancora all’alba), una gara sola col volto “da campionato” e vinta al palasport di Ferrara contro Imola. Ieri un test relativamente attendibile in quanto a Forlì mancavano un paio di primattori. A tre settimane dal campionato è arduo dare concretezza alla squadra affidata a coach Bonacina. Si va, al momento, solo a sensazioni. Navigazione a fiuto, sottocosta. Due statunitensi solidi (Swann e Hall) che sembrano disponibili a concepire pentole (sul parquet) e coperchi (vecchie guide da spogliatoio) e un pivottone di provata affidabilità (Fantoni). Il resto è da sfogliare pagina per pagina, con sfumature ovviamente diverse. La regia di Panni può trasformarsi in garanzia, l’energia che sale dalla panchina di Molinaro è in grado di dare una scossa. Il resto sono tanti giovani: rebus da settimana enigmistica.
«Sostanzialmente stiamo lavorando al completo soltanto da pochi giorni - sillaba il diesse Pasi -, quindi non si possono fornire giudizi che abbiano un peso. Diciamo che si viaggia sul filo delle sensazioni. L’impressione è che i giovani devono alzare l’intensità della difesa. Al momento fanno fatica. C’è un problema di continuità nell’arco dei 40’. È evidente che è compito loro non fare calare l’impatto del quintetto, quando giocoforza dovremo dosare le energie di Panni, Swann oppure Hall durante la partite. I nostri giovani devono abituarsi ad un basket più duro e contro avversari scafati. Di certo si stanno impegnando e, ricordiamocelo, siamo solo a settembre». Okay: il Kleb sapeva che avrebbe dovuto pagare qualche dazio innanzi alla scelta di puntare corposamente sulla linea verde, ciò non toglie che il volume deve essere alzato. Da lì coach Bonacina, quando sussurra elettrico «testa bassa e pedalare». Oppure spiega: «Voglio concentrazione e tenuta mentale per tutta la partita». Come dire: il quintetto base se la gioca con tutti, la panchina per ora è in ritardo. C’è, va detto, un paracadute cui attingere: il mercato. Un senior in più male non farebbe. Con un’avvertenza, servono risorse e risposte: tifosi e sponsor.
Intanto si registri lo spirito propositivo e coinvolto di Swann ed Hall. Trascinatori tecnici ed emotivi. «Isaiah è solare, espansivo - racconta Pasi -: ha sempre le parole giuste per i giovani. È pienamente partecipe. Mike sul campo è super come dedizione al lavoro. Dà l’esempio e trascina. Quando ha accettato di rimanere a Ferrara sapeva che gli avremmo chiesto questo ruolo e lui è subito stato entusiasta». Di recente Michaelinho ha postato “venite al palasport perché ho pronti nuovi trucchi per bambini”. Insomma, un invito rivolto alla tifoseria in puro stile Hall. Il ds Pasi ridacchia: «Il potenziale social di Mike è fantastico». E si parla di una linea personalizzata creata per lui appositamente dalla Macron. —
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