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Spal, con l’Atalanta gara d’alto livello/LA DIRETTA

Paolo Negri
Spal, con l’Atalanta gara d’alto livello/LA DIRETTA

Debutto nel nuovo “Mazza”. Partita ricca d’insidie, la compattezza per venire a capo dei bergamaschi

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FERRARA. Torna il campionato. Si riprende dopo la sosta per le Nazionali. La stagione, adesso, decolla davvero. Notte magica, sarebbe stata definita nel’90. Se sarà effettivamente intrisa di magia (biancazzurra) al cospetto di una Dea, non lo sappiamo. Di sicuro si tratterà di una nottata particolare, speciale, destinata a finire negli annali.

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Spal-Atalanta. Questa sera alle 20. 30. Prima gara stagionale interna non solo da calendario. Match casalingo a tutti gli effetti, nella spettacolosa cornice del rinnovatissimo “Paolo Mazza”, inaugurato nell’occasione e pavesato a festa. Con l’auspicio che anche a fine gara il clima sia di entusiasmo. Un’euforia da vittoria, intendiamo. Si tratterà chiaramente di una partita da leggere esulando dal contesto di allegria cittadina per il meraviglioso impianto che diventa la tana biancazzurra. La Spal – la squadra, intendiamo – dovrà fare astrazione di tutto ciò che non saranno i contenuti di campo. Non facile o non scontato, ne conveniamo. Così come non sarà agevole il confronto, a dispetto della classifica attuale che vede i biancazzurri 2 punti avanti rispetto ai bergamaschi. L’Atalanta è forte, tecnicamente, fisicamente ed a livello di esperienza. Squadra da palcoscenici europei, al di là delle recenti difficoltà. La Spal per venire a capo dei nerazzurri dovrà essere brava, molto brava. Basilare restare compatti, non concedere spazi. L’aspetto tattico rappresenterà una bella partita a scacchi tra i due allenatori.

Entrambe le squadre difendono “a cinque”, il resto sono sofismi. L’Atalanta potrebbe variare da 5-4-1 a 3-4-2-1, da 3-6-1 a 3-4-3 a seconda delle circostanze, ma siamo davvero sul filo dell’equilibrismo dialettico e tattico. Le certezze: cinque difensori e una sola punta di ruolo. Poi sarà la posizione di Rigoni (o Pasalic) e Gomez a disegnare il sistema. In qualunque modo, nella zona nevralgica – proprio nel mezzo – la Spal avrà tre centrocampisti contro due: dovrà trarne beneficio, approfittarne. E sarà importante anche il lavoro di pressione sulla retroguardia rivale, non irreprensibile. Le incursioni di Lazzari in fascia, gli inserimenti di Missiroli e Kurtic, saranno basilari per dare sostegno a Petagna ed Antenucci, e rifornirli. Proprio Kurtic e Petagna, due dei quattro ex atalantini (Paloschi e Floccari gli altri), potrebbero accendere la miccia. Allora sai che fuochi d’artificio nel calderone del “Paolo Mazza”. –


 

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