La Baltur dimentica la difesa e fa arrabbiare coach Benedetto
La terza amichevole con l’Andrea Costa vinta da Imola con troppa facilità Le urla del tecnico fanno girare il match, ma la volata finale premia i romagnoli
SAN LAZZARO DO SAVENA (BO)
Tre amichevoli in 20 giorni contro Imola. L’ultima, ieri pomeriggio al Palasavena. Più per ripassare e perfezionare i meccanismi, abituarsi a ferri e parquet dell’impianto dii San Lazzaro, nuova “casa” della Baltur, che per studiare un avversario che Cento si ritroverà di fronte in campionato. Ieri, però, è andata diversamente. Imola più concreta, più presente, più continua e aggressiva in difesa. Per la Baltur, partita dei due volti: male per 20’, con poca intensità difensiva. Bene nel terzo parziale, con il recupero. Un po’ spompata alla fine, quando c’era da piazzare la zampata. Nessuna esaltazione quando si vince, nessun dramma quando si perde: il risultato nel basket estivo conta zero. Sempre.
Mancano Ba e Pasqualin. La Baltur parte male, un po’ molle. Rossi la punisce due volte sul pick and roll con tanto di schiacciata, Fulz subito da tre e Imola va 9-0 al 4’. Toglie lo zero dalla casella White con una tripla. Si cerca molto Chiumenti, si lavora sui giochi a due con risultati altalenanti. Imola segna a ripetizione dal perimetro con Magrini e Fulz e in velocità grazie a Bowers, 8-17 al 7’. Due siluri di Montanari e Raymond, 9-25 al 10’. Limita un po’ i danni White con un piazzato da cinque metri. Difesa ballerina, giocatori forse appesantiti, spesso in ritardo. Imola trova tiri puliti dall’arco e soluzioni troppo facili da sotto. Suona la carica Chiera da tre, 13-30 all’11’. Reati colpisce, ma il fuoco si spegne da lì a poco. Bowers fa l’americano, colpisce da sotto e da fuori, 28-47 al 17’ con tap in di Raymond.
Coach Benedetto si sgola, occhi fuori dalle orbite. Questa non è la sua difesa. Non si regalano 53 punti in venti minuti e tanti tiri con piedi per terra. La Baltur costruisce poco, anche perché Imola difende un po’ meglio; si va soprattutto da White, che dai quattro metri spalle a canestro alterna passaggi sui tagli, che vanno migliorati, a soluzioni individuali. Sua la tripla a fil di sirena del secondo parziale, vinto ancora da Imola.
Altro piglio la Baltur della metà in poi. Altra partita. Adesso difende, e si vede. Inesorabile la rimonta, lenta ma costante. Col quintetto quasi sempre dentro. A White non piace perdere, a Chiumenti nemmeno: 50-62 al 25’. Gioco a due tra gli americani Baltur e tripla di Mays, 58-64. Chiumenti riduce ancora il passivo sul finire del parziale, l’unico vinto dalla Baltur. Sorpasso firmato Moreno al 31’, 70-69. Imola coinvolge Raymond e torna in vantaggio, Bowers lo riporta in doppia cifra; di Fulz il canestro della staffa.
Due parziali, i primi, da dimenticare. Gli altri no. C’è ancora tanto da lavorare. Ma si sapeva. —
Simone Gagliardi
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