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Il presidente è ancora sotto l’effetto della magica serata di lunedì ma non perde di vista la realtà e le prossime scadenze 

Mattioli, febbre spallina «Tutta Italia parla di noi però dobbiamo lavorare C’è molto da migliorare»

Andrea Tebaldi
Mattioli, febbre spallina «Tutta Italia parla di noi però dobbiamo lavorare C’è molto da migliorare»

l’interventoWalter Mattioli ha la febbre. E non è solamente febbre biancazzurra, è febbre reale che non passa dal giorno del via libera allo stadio Paolo Mazza. risveglio da sognoMa nonostante questo...

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l’intervento

Walter Mattioli ha la febbre. E non è solamente febbre biancazzurra, è febbre reale che non passa dal giorno del via libera allo stadio Paolo Mazza.

risveglio da sogno

Ma nonostante questo non si è fermato un attimo, il numero uno biancazzurro, vive come tutta la Spal giornate di ribalta nazionale ma non vuole perdere la misura delle cose:

«Tutti mi chiedono del secondo posto in classifica – spiega –; è bellissimo, fa indubbiamente piacere ma non è l’aspetto più importante di tutti. Ciò a cui tengo di più è che stiamo mettendo fieno in cascina e che abbiamo avuto una serata da sogno, il taglio del nastro e l’inaugurazione dello stadio erano un fatto basilare, siamo persone che si prendono degli impegni e sanno mantenerli. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato, dalla prima all’ultima, è stato qualcosa di eccezionale. Poi c’è stata la partita che è stata la ciliegina sulla torta, una prestazione straordinaria da parte dei ragazzi, una serata che rimarrà nei ricordi ed è già entrata nella storia di Ferrara».

Ma come è stato il risveglio del presidente in questi giorni? Lui spiega: «A parte la febbre, è stato come quello di tutti i tifosi spallini, bellissimo dopo una serata in cui tutto è filato alla perfezione. Però il secondo risveglio, quello di ieri, è già stato quello di chi sa che c’è ancora tantissimo da fare, lo stadio è bellissimo ma ci sono ancora molti aspetti da migliorare, dobbiamo lavorare sodo, ci sono tanti dettagli da sistemare».

Intanto dal punto di vista sportivo c’è grande gioia e a Bologna c’è molta sofferenza vedendo quello che si è riusciti a fare a Ferrara in campo e fuori: «Io penso che noi stiamo facendo molto bene; non mi piace fare paragoni perché si sa che il calcio è strano e può succedere di tutto. Abbiamo fatto una squadra, non dico spendendo la metà, ma spendendo molto meno di loro. Dobbiamo cercare di essere bravi a lavorare con le risorse e il materiale che abbiamo a disposizione, abbiamo un direttore sportivo bravissimo come Davide Vagnati e un allenatore “altrettanto bravissimo” come Leonardo Semplici. Dobbiamo continuare in questa maniera. Sullo stadio so che a Bologna hanno progetti importanti, noi in 80 giorni siamo molto orgogliosi di avere fatto quello che tutti hanno visto. So che ora ci stanno guardando in tutta Italia, abbiamo avuto ribalta nazionale positiva e ne siamo contenti. A Napoli, ad esempio, ci guardano con grande invidia perché il 17 settembre eravamo pronti a giocare nel nostro impianto. Si è respirata una bella aria in tutto il periodo dei lavori».

verso firenze

E a Firenze sabato quale sarà l’aria che respirerà la Spal? «Sarà senz’altro una sfida molto dura – analizza Mattioli – loro sono una squadra molto forte, hanno perso di misura a Napoli e nemmeno meritavano di perdere, ci stava eccome il pareggio. Giochiamo in uno stadio che sarà pieno, in una città che ha grande passione e che è molto legata alla sua squadra. Non sarà facile ma ho fiducia nei nostri ragazzi. La Fiorentina ieri ha avuto questo impegno con la Sampdoria e speriamo che ci possa aiutare un po’ anche il loro fattore stanchezza, ma rimane una grande squadra». –

Andrea Tebaldi

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