Mister Pioli legato a Ferrara Ha fatto qui il corso-allenatori
Il tecnico viola seguì le lezioni e prese il primo patentino in città nel 1999 Tra i compagni di banco l’ex spallino Azzi: «Persona stupenda, e che risate»
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Sabato si gioca Fiorentina-Spal, ed i viola sono allenati da Stefano Pioli. Dice: e allora? Ecco, e allora c’è un aneddoto che riguarda il tecnico dei toscani.
È trascorsa quasi una vita, e pochi – forse – lo ricordano. Ma Pioli ha iniziato a Ferrara la sua strada da allenatore. Nel senso che ha seguito qui il suo primo corso per il conseguimento del patentino. Era il 1999, e da lì è partito tutto. Corso per allenatori di base (nuova formula che racchiudeva il patentino di terza categoria e quello per il settore giovanile), parecchie settimane di lezioni, 39 allievi ed un docente come Otello Catania, ex mezz’ala del Cesena. Tra i partecipanti, tanti nomi noti del panorama locale (Zaccarini, Veronesi, Piccinardi, Ghedini. . . ) ed a spiccare su tutti proprio Pioli, ex difensore di Juventus e Fiorentina. Tra i suoi compagni... di banco anche “Lele” Azzi, ex Spal, poi una lunga carriera come giocatore ed allenatore a livello dilettantistico prima di un interessantissimo percorso come osservatore (Milan, Juventus, Bologna). Ieri, Azzi ricordava: «Pioli? Ragazzo straordinario, di grande semplicità ed umiltà. Ma anche molto determinato. Era il primo corso di quel tipo, in regione si teneva qui a Ferrara e lui veniva da Colorno, in provincia di Parma. Si fermava a dormire qui una o due volte a settimana, per il resto faceva avanti e indietro».
Aneddoti? Tanti, assicura Azzi: «Dalle serate in pizzeria, al Canasta, alle mie imitazioni. Facevo il verso ai nostri insegnanti, e Pioli moriva dal ridere. Era una parentesi, a lezione era super coinvolto, partecipe. Preso il patentino andò subito ad allenare gli Allievi Nazionali del Bologna, proprio nell’estate del 1999».
E vinse subito lo scudetto, con la generazione Meghni, battendo in finale la Roma. Poi, una carriera sotto gli occhi di tutti. E che non meraviglia Azzi: «Pioli ha ottenuto quanto ha meritato, per competenza e dedizione. Il tutto senza mai perdere i suoi valori. Quando allenava il Bologna, quattro anni fa, ero andato a vedere un allenamento, lui mi ha notato ai bordi del campo ed è venuto a salutarmi, a chiedermi perché non mi fossi fatto notare. Gli dissi che pensavo non si ricordasse di me e lui: “Come potrei essermi dimenticato, mi hai fatto ridere tanto...”. Scherzoso, simpatico, alla mano. E grande allenatore».
Azzi sabato tiferà ovviamente per la Spal ma sa che l’impegno sarà duro: «Pioli ha sempre dato un’impronta alle sue squadre ed anche alla Fiorentina ha fatto e sta facendo un gran lavoro, i viola giocano un bel calcio. Detto ciò, ho visto la Spal lunedì sera al “Mazza” con l’Atalanta e mi sono emozionato. Per la stupenda cornice di uno stadio meraviglioso e per la qualità e l’intensità della prestazione biancazzurra. La società ha portato avanti un progetto notevole, e mister Semplici sta confermando la sua bravura. Credo che la Spal possa ambire al titolo di squadra-sorpresa della stagione. La partita di Firenze sarà difficile, ma per entrambe le formazioni. Una bellissima gara, da seguire». —
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