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Spal con una difesa impenetrabile. E scopre che è la migliore d’Europa

Paolo Negri
Il difensore biancazzurro Felipe
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Il difensore biancazzurro Felipe

L’unica a non aver subìto gol in tre gare su quattro, solo una rete al passivo: nessuno così bene nelle cinque leghe principali

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FERRARA. Nessuno in Europa come la Spal. Che, stante la classifica attuale, si qualificherebbe per la prossima Champions League. Vuoi vedere che quando lunedì sera un adrenalinico presidente Mattioli, microfono in mano, proclamava «non ci fermerà nessuno, perchè noi siamo speciali, siamo il popolo spallino», la verità era già stata inquadrata?

Meglio del Liverpool

Vabbè, evitiamo di volare troppo in alto (la zona Champions, intendiamo). Restiamo alla realtà. Ma proprio la realtà parla chiaro, chiarissimo. Considerando i cinque principali campionati continentali (serie A, Bundesliga tedesca, Premier League inglese, Ligue 1 francese, Liga spagnola), la Spal è la squadra che ha la difesa più forte: appena 1 gol subìto in 4 partite. Alle sue spalle il Liverpool, con 2 gol al passivo, come Getafe e Valladolid in Spagna e il Paris Saint Germain (in buona compagnia) con 4, in Francia. Ci sarebbero poi le squadre tedesche, il Bayern ha incassato 2 gol, però va detto che in Germania i turni di campionato sono stati tre e non quattro. In ogni caso, c’è di più: la Spal è l’unica formazione europea ad aver terminato imbattuta (nel senso di non aver preso gol) tre delle quattro gare di campionato disputate finora. Una performance, un record, che la dicono lunga sulla solidità degli uomini di mister Semplici e sulla bontà del cammino percorso finora. Un percorso che la dice lunga sulle qualità, sui meriti e sulla crescita della Spal.

Partenze a confronto: che crescita

Un anno fa, di questi tempi, la musica era infatti ben diversa. Alla prima stagione in serie A, dopo una quasi cinquantennale assenza dal più prestigioso palcoscenico del calcio italico, le cifre dei biancazzurri erano queste: 4 gare giocate, 1 vittoria, 1 pareggio, 2 sconfitte, 3 gol segnati, 6 subìti, 4 punti in classifica.

Adesso, invece, i numeri sono questi: 4 partite disputate, 3 vittorie, 1 sconfitta, 4 gol all’attivo, 1 subìto, 9 punti in classifica.

Altro particolare: l’anno scorso la Spal raggiunse quota 9 punti dopo il pareggio a Bergamo con l’Atalanta, alla... 12ª giornata! Nel campionato in corso, lo stesso bottino è maturato appunto dopo sole quattro giornate, e la vittoria di lunedì sera proprio contro l’Atalanta.

Insomma, tutta un’altra musica. La prova più tangibile della crescita (in termini di maturità, esperienza, consapevolezza, ma anche fisico-atletica e tecnico-tattica, e di qualità) della Spal da una stagione all’altra. Il difficile viene sicuramente adesso, la serie A è un esame costante, per chiunque. Ma ci sono tutte le ragioni per essere fiduciosi: la stagione promette bene. —


 

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