Inter, ecco il diktat di Spalletti: «Il carattere sarà l’arma decisiva»
Il tecnico chiede alla squadra di ripetere contro la Samp l’impresa col Tottenham: «Giampaolo è molto bravo, speriamo di confermarci. Vorrei rivedere Sabatini»
MILANO
L'Inter e Luciano Spalletti vogliono scoprire se il peggio è davvero alle spalle. La rimonta col Tottenham può essere l'episodio della svolta, ma i nerazzurri cercano conferme in campo contro la Sampdoria. E proprio dalla Champions il tecnico vuole ripartire: in campionato, dopo i 4 punti in altrettante gare, l'Inter non può più sbagliare. «La cosa più importante contro il Tottenham è stato il grande carattere che abbiamo avuto. Ma il carattere bisogna averlo in tutte le partite», le parole di Spalletti in conferenza stampa. «Abbiamo tratto beneficio anche per l'entusiasmo, ne usciamo rafforzati e significa che i mezzi ci sono - ha proseguito -. Abbinare la vittoria contro il Tottenham al successo domani varrebbe molto di più di vincere due singole gare».
Una partita in cui protagonisti sono diventati anche i telecronisti di Sky: «È stata una telecronaca spettacolare, hanno portato l'atmosfera di San Siro anche a chi era a casa». Bisogna quindi sfruttare il «bonus» Tottenham, così la pensa Spalletti. Anche se la partita di domani nasconde non pochi trabocchetti, a partire dalla condizione fisica. «Non so se sono bastati due giorni di recupero - il pensiero del tecnico -. Partite come martedì ti consumano più energie di una gara normale. Vorrei ci fosse continuità di risultati da qui fino alla sosta». A partire dalla gara con la Sampdoria. «Mi farebbe enorme piacere trovare Walter Sabatini, sarei felicissimo di riabbracciarlo. Mi dicono deve completare delle cure». L'idea turnover c'è, dato che Spalletti ha recuperato D'Ambrosio e Lautaro Martinez, mentre resta ancora out Vrsaljko. Si dovrebbe rivedere dal primo minuto Gagliardini in mezzo al campo, mentre è ballottaggio Perisic-Keita e Candreva-Politano per completare l'attacco con Nainggolan e Icardi. Proprio al bomber Spalletti ha voluto lanciare un messaggio.
«Deve fare movimenti che diano benefici alla squadra e la squadra metterlo in condizioni di esprimersi al meglio. Perisic? Non ha fatto male con il Tottenham, ma va valutato. Anche senza Rafinha e Cancelo, che non potevamo prendere, abbiamo le loro caratteristiche in altri giocatori». Una conferenza stampa che si è chiusa con un nuovo capitolo della vicenda Totti. L'ex capitano giallorosso, dopo non aver invitato Spalletti alla presentazione della sua nuova biografia (al contrario di gran parte dei suoi ex allenatori), ha oggi rincarato la dose, parlando del tecnico toscano come la persona che «ha spinto di più per il mio ritiro». «Leggerò il libro e poi casomai si faranno alcuni discorsi - ha commentato Spalletti -. Adesso non rispondo a nessuno, davanti a noi c'è una partita che è molto più importante». L'Inter cerca conferme, per rispondere a Totti ci sarà tempo.
«Ho una stima particolare per il lavoro di Giampaolo. È una persona squisita, un allenatore moderno, ci ha messo troppo per venire alla ribalta a questo livello. Sta facendo vedere tutte le sue qualità e ha uno staff di primo livello». Lo ha detto il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti a proposito della Sampdoria, prossimo avversario in campionato. «Riesce a condizionare tutti con la visione di gioco che ha, sempre propositivo - ha aggiunto in conferenza stampa - È una squadra che costruisce dal basso e gioca sulla reazione degli avversari. Dovremo fare attenzione ed evitare sorprese». —
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