La Spal non ha denti per la Fiorentina: sconfitta pesante
Passo indietro: biancazzurri timidi, passivi, con il baricentro troppo arretrato. E gli errori individuali esaltano la Viola. Subìti più gol che nelle precedenti 4 gare
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FIRENZE. Se era un esame importante, allora va detto che la Spal non lo supera. i biancazzurri appaiono timidi, impauriti, stanno troppo dietro, non esprimono la solita personalità, subiscono, regalano. Due clamorosi errori individuali, nel primo tempo, permettono alla Fiorentina di fare la differenza. Tre errori, se si aggiunge quello di Antenucci che manca il possibile 1-1. Ma, al di là dei singoli, è la prestazione collettiva che questa volta non funziona. Incidente di percorso.
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Avvio tutto di marca viola, per iniziative, possesso, pericolosità. La Spal sceglie di aspettare, o è costretta a farlo. Baricentro molto arretrato, si trova a difendere in area. Rischia grosso due o tre volte, becca anche un gol che per fortuna viene annullato (fuorigioco). Ma non bisogna subire così. I biancazzurri invece non ne sono capaci. Producono un’azione, interessante, e per il resto patiscono. Finiscono per regalare il primo gol al 18’, falliscono il pareggio, fanno omaggio del secondo al 28’: in dieci minuti subiscono il doppio (2) delle reti (1) incassate nelle prime quattro giornate. Aggravante: il raddoppio della Fiorentina arriva da corner diretto, come il gol costato la sconfitta a Torino. Urge una riflessione.
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Nella ripresa Petagna impegna subito il goffo Lafont, ma la musica resta sostanzialmente quella della prima frazione ed è Chiesa a sfiorare il 3-0. Spal troppo morbida. Maglie larghe a centrocampo, concessi spazi in eccesso: nel mezzo si era costruita la vittoria sull’Atalanta, nel mezzo si lascia la Viola edificare il proprio successo. Dalle proporzioni abbondanti allorchè Chiesa (che spazia ovunque) è pronto a sfruttare l’ennesima incertezza spallina. La messa è detta. Gara chiusa. La Spal ora gioca per contenere i danni. Che rischierebbero di essere grossi, anche in prospettiva, con l’espulsione di Kurtic: assurda, esagerata, ingiustificata. per fortuna il Var richiama l’arbitro e Ghersini vira sul cartellino giallo. Piccola consolazione di una giornata storta. Stortissima. —
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