Ferrara Marathon a settembre: «Una scommessa già vinta»
Domenica l’appuntamento podistico clou della città debutta nella nuova data Corà: il cambio non ha influito sulle iscrizioni, vincente diversificare le distanze
FERRARA. Torna domenica, con l’8ª edizione, la Ferrara Marathon, che, organizzata dalla Atletica Corriferrara, porterà alla pacifica invasione della nostra città da parte di oltre 2.000 concorrenti.
MANIFESTAZIONE VARIEGATA. Maratona sì, ma non solo: il weekend estense dedicato ai runner vedrà un cambio look del centro storico, con l’Expò dei sapori in piazza Trento Trieste e la zona ricezione divisa tra piazza Castello, cortile e Imbarcadero del monumento simbolo della città estense. Poi, lo svolgimento di una serie di altre gare su distanze minori, che hanno avuto il potere di soddisfare un tutti: dalla novità della 30K, ovviamente di 30 km, alla 26ª mezza maratona, alla Family run di 6,5 km, gare precedute il sabato dalla Kid’s run con 200 mini atleti.
Il cambio data, diventato obbligatorio, vista l’impossibilità di fare la manifestazione nel classico mese di marzo, pare non aver disturbato più di tanto, anzi.
A far gli onori di casa l’Assessore comunale allo sport Simone Merli, che ha sottolineato come questa festa sia un volano economico per la città, un “promo” a più livelli, vista la location centralissima. A questo concetto si allinea Andrea De Vivo, dirigente dell’Uisp di Ferrara, che vede la kermesse di domenica come un’opportunità per far fare attività a tutti, grazie alla possibilità di ritmi e percorsi diversificati. Ma il vero “deus ex machina” della Ferrara Marathon è Massimo Corà, che, assieme alla moglie Erica Cavalieri, guida la complessa macchina organizzativa, che si avvale di più di 200 persone, seguendo le orme del padre Giancarlo, scomparso nel 2014, primo organizzatore della manifestazione.
«Voglio subito ringraziare gli sponsor del territorio e tutte le associazioni che ci supportano - ha detto Erica -, grazie al solido legame dovuto alla solidarietà e alla beneficenza verso i malati di tumore grandi e piccoli. Senza di loro tante cose sarebbero impossibili».
«Numeri alla mano, posso già dire che la sfida del cambio data è stata vinta - esordisce il patron Massimo -. Il movimento corsa in generale è in crescita e l’aver introdotto manifestazioni collaterali alla maratona e alla Half Marathon ha fatto bene. I ferraresi potranno stare tranquilli - prosegue Corà -, dato che i vari percorsi sovrapponendosi non porteranno disagi in più. Chiedo solo un po’ di pazienza e tutto sarà ridotto al minimo, grazie anche al grande lavoro collaborativo della Polizia Municipale di Ferrara. Il mio grazie - conclude l’organizzatore - va a quella Ferrara che collabora per fare tutti bella figura; dalle bandiere della contrada di Santa Maria in Vado che accoglieranno i concorrenti a quella di San Benedetto che ospiterà il pasta party, alle scuole Orio Vergani e Roiti, che presteranno le loro competenze, ai Motoclub, che cureranno i servizi di staffetta, agli “spingitori”, quegli atleti che faranno provare l’ebrezza della maratona ai disabili in carrozzina». —
Dario Cavaliere. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
