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Spal contro il miglior attacco della A, la retroguardia cerca subito il riscatto

Paolo Negri
Spal contro il miglior attacco della A, la retroguardia cerca subito il riscatto

Fino al ko di Firenze quella biancazzurra era la difesa meno battuta d’Europa. Domani col Sassuolo va ritrovata la solidità

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FERRARA. Occhio con le celebrazioni. Anche se meritate, anche se conseguenza dei fatti, portano una jella che metà basta. Ne sa qualcosa la Spal. Nemmeno il tempo di celebrare Alfred Gomis e la difesa biancazzurra come portiere e retroguardia meno battuti d’Europa (o quantomeno dei cinque principali campionati continentali: serie A, Liga, Liegue 1, Bundesliga, premier League) ed ecco il patatrac. Da tre gare su quattro senza gol al passivo, dalla sola rete incassata nei turni iniziali, ai 3 gol subìti tutti in una volta, sabato a Firenze, tra il 18’del primo tempo e l’11 della ripresa.

INDIVIDUARE LA VERITA'

Misteri del calcio: qual è la verità? Quella di prima o quella del “Franchi”? La Spal vuole capirlo. Ma, soprattutto, è decisa a dimostrare che la solidità evidenziata nei turni iniziali non era frutto del caso, e che il 3-0 patito contro la Viola è stato frutto di episodi, di una giornata negativa, condizionata da una congiuntura sfavorevole sfociata in almeno due clamorosi errori individuali che hanno dato il la ai contorni della batosta. L’occasione per correggere il tiro e tornare alle virtù iniziali è quella di domani sera quando al “Paolo Mazza” arriverà il Sassuolo. Occhio, test per nulla facile: i neroverdi hanno segnato 12 gol e vantano addirittura il miglior attacco della serie A. Il tridente titolare Berardi-Boateng-Di Francesco è pericolosissimo, ma le capacità balistiche sono suddivise (3 gol Boateng, 2 a testa Berardi, Babacar e Ferrari, 1 Lirola e Di Francesco, oltre ad un’autorete del genoano Spolli). Se anche mancasse Boateng (è in dubbio, ne parliamo a parte), giocherebbe Babacar: di sicuro il Sassuolo non ci perderebbe, altrettanto evidente che per la Spal il test resterebbe assai probante.

Con quale difesa si chiererà la Spal? La solita (Lazzari-Cionek-Vicari-Felipe-Fares)? O ci sarà qualche novità? Djourou attende la prima stagionale da titolare, Costa idem, e Bonifazi – che è stato forte obiettivo di mercato anche dello stesso Sassuolo – è tornato pienamente a disposizione. Vedremo.

ATTEGGIAMENTO COLLETTIVO

Ma, al di là di chi giocherà, la tenuta difensiva sarà figlia dell’atteggiamento collettivo. Andranno evitati gli spazi concessi alla Fiorentina, la retroguardia dovrà essere più protetta, serviranno il pressing e l’attenzione viste contro l’Atalanta. Poi, chiaro, sarà bene evitare certi errori individuali. L’efficacia del gioco dato da mister De Zerbi al Sassuolo, e le individualità neroverdi, metteranno alla prova la Spal, che però interpretando al meglio la gara avrà la possibilità di colpire il Sassuolo, agendo soprattutto sul lato sinistro dei modenesi, quello in cui opera Rogerio che non appare proprio un mostro di efficacia, sicurezza, tenuta. In ogni caso, se sarà la Spal vista con l’Atalanta, non ci sarà avversario, modulo tattico o individualità in grado di contrastare il passo dei biancazzurri. –

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