I campioni paralimpici in “contropiede” all’Ariosto
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l’evento
Sala Arengo gremita, ieri, per la presenza della nazionale italiana di calcio a 5 della Fisdir (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale) campione del mondo. Il team è in città per supportare un progetto che legherà Ferrara ancor di più allo sport paralimpico.
Alla presenza dell’assessore allo sport Simone Merli, del presidente dell’ente Palio Stefano Di Brindisi, del Questore Giancarlo Pallini e del patron spallino Francesco Colombarini, unitamente ad addetti ai lavori e scolaresche, è stato presentato sia il collegiale che la nazionale effettuerà oggi e domani nella palestra del liceo Ariosto, ma anche il progetto “Contropiede”, realizzato grazie alla sinergia tra Fisdir e Fondazione Vodafone attraverso la piattaforma Oso–Ogni sport oltre.
Contropiede, come sinonimo di reazione ad una avversità dettata da una calamità o condizione, è un progetto dedicato ai vari territori italiani interessati da sisma recenti (Emilia, Marche, Umbria, Campania), che si prefigge l’obiettivo di dare nuovo impulso all’attività sportiva nelle zone colpite.
A Ferrara – come detto dall’assessore Merli – in 4 anni si è passati da 2 discipline che potevano esser praticate dai diversamente abili a 14. Qui non si costruiranno strutture, ma si cercherà di fondare e dare continuità ad una nuova società di calcio per i disabili intellettivo relazionali e magari realizzare eventi di caratura nazionale ed internazionale che possano alimentare l’eco intorno ai valori dello sport paralimpico. E quale miglior testimonianza del valore dello sport che vedere gli atleti azzurri presenti; sportivi determinati ed ambiziosi facenti parte di un gruppo ed una comunità che li supporta per farli crescere come persone e come atleti.
Da tutto questo è nato “Oso”, la comunità digitale che riunisce gli atleti con disabilità intorno ai valori fondanti dello sport, che vuole essere un punto di partenza per moltiplicare lo occasioni di incontro e confronto, nella vita e sul campo. —
Dario Cavaliere
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