La Nuova Ferrara

Sport

Parla Atzori. L’ex allenatore blucerchiato conosce benissimo entrambe le realtà e per domani sera prevede una gara aperta 

«Partita difficile ma la Spal ha i mezzi per fare male alla Sampdoria»

Andrea Tebaldi
«Partita difficile ma la Spal ha i mezzi per fare male alla Sampdoria»

L’INTERVISTAMister Gianluca Atzori ha allenato la Sampdoria nella stagione 2011-2012 ma è anche un grande conoscitore della realtà di Ferrara, città che ha frequentato a lungo quando il figlio...

4 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA

Mister Gianluca Atzori ha allenato la Sampdoria nella stagione 2011-2012 ma è anche un grande conoscitore della realtà di Ferrara, città che ha frequentato a lungo quando il figlio militava nelle giovanili biancazzurre. E un occhio di riguardo per le vicende di casa Spal lo ha ancora oggi, al punto da avere visto per intero tutte e sei le gare della squadra di Semplici. Pochi meglio di lui possono inquadrare quindi la sfida di domani sera a Genova contro la Sampdoria.

Mister Atzori, che gara si attende di vedere a Marassi?

«Conosco bene l’ambiente di Genova e in questo momento in casa contro la Spal si aspettano solo di vincere. L’inizio di campionato è stato buono ma non sarà facile per loro perché la Spal sa stare in campo, si muove bene e ha le potenzialità per fare male alla Sampdoria. Giampaolo mette in campo molto bene la sua squadra ma la Spal ha giocatori, come ad esempio Antenucci, che possono colpire. E Petagna se messo nelle giuste condizioni può incidere».

La Spal, a suo avviso, come imposterà la partita?

«Semplici sta facendo un cammino straordinario con un’impostazione ben definita, e difficilmente se ne discosterà. Ha vinto la Lega Pro, poi la B, poi si è salvato in A con un marchio ben chiaro, una formazione molto raccolta, un’idea di calcio precisa con la squadra corta, attenta in fase difensiva e pronta a sfruttare le ripartenze. Penso che anche a Genova giocherà in questo modo, ovvio che il pareggio sarebbe accolto molto bene in casa Spal».

Che idea si è fatto della sconfitta interna contro il Sassuolo?

«Il Sassuolo mi è piaciuto molto, la Spal ha fatto la sua partita ma non è stato sufficiente. De Zerbi è stato molto bravo a bloccare Lazzari sulla destra e così facendo ha molto limitato le potenzialità della Spal. Non dico che Lazzari e la Spal abbiano fatto una brutta partita ma sono stati “tenuti sotto controllo”. Anche Missiroli ha giocato al di sotto delle sue possibilità, il Sassuolo ha sempre pressato alto e ha mostrato una grande voglia di vincere la partita. Il Sassuolo penso abbia meritato il successo e non ha rubato proprio nulla. È una bella squadra».

Come giudica l’inizio di stagione della Spal?

«Dal punto di vista della classifica, eccezionale. Non bisogna perdere di vista la misura delle cose, 9 punti in 6 partite sono un bottino che all’inizio in casa Spal avrebbe sottoscritto chiunque. Non si devono fare voli oltre l’obiettivo salvezza. Il campionato è lunghissimo ma è stato messo già molto fieno in cascina. Chievo e Frosinone ad esempio sono molto lontane anche se non si può dire che la Spal sia al sicuro. Si sa che la Spal lotterà fino alla fine insieme a tante altre squadre con l’obiettivo di rimanere in categoria. Ma intanto c’è un buon bottino. E ottenuto in maniera del tutto meritata perché a Bologna l’atteggiamento è stato quello giusto, la partita è stata interpretata bene e poi è arrivato l’eurogol di Kurtic. E anche con Parma e Atalanta si è meritato il successo».

Che valutazione dà della rosa della Spal di quest’anno?

«È più forte di quella dell’anno scorso, di sicuro. È stata mantenuta l’ossatura importante di una squadra che aveva ottenuto la salvezza all’ultima giornata ma sono stati aggiunti innesti di peso. Bravissimo il direttore sportivo Davide Vagnati nella scelta dei giocatori. Missiroli per me è un centrocampista che può dare un contributo molto importante, negli anni ha fatto molto bene a Sassuolo, è un valore aggiunto. Poi Valdifiori è un giocatore il cui curriculum parla da solo, questa è sicuramente una nuova sfida e lui che è di Ravenna la vive con grandissimi stimoli e voglia di fare bene. Con l’infortunio di Kurtic vedremo quali saranno le scelte di Semplici ma penso che il centrocampo con Missiroli, Valdifiori e Schiattarella sia di primissimo ordine. Poi c’è Petagna: il giocatore è una scommessa perché non lo si può ancora definire una realtà. Ma è un ragazzo che ha grandissime potenzialità, ha le doti, i mezzi e la forza per potere fare la differenza: se la testa e la concentrazione non lo tradiscono, in questa categoria può essere di grande aiuto per la Spal». –

Andrea Tebaldi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google