Casumaro versione lumaca e il piatto piange
Manovra impacciata dei rossoblù, in 11 contro 10 per oltre un’ora. Il Valsanterno ne approfitta e torna a casa con un punto
casumaro
Malgrado abbia giocato in superiorità numerica per oltre un’ora, il Casumaro non riesce ad andare oltre il risultato in bianco contro il Valsanterno. Per i rossoblù resta l’amarezza di non aver potuto sfruttare al meglio l’occasione per incamerare l’intera posta.
Il Valsanterno si dimostra squadra tosta: pur in dieci, non ha mai rinunciato ad attaccare. Questo ha forse sorpreso il Casumaro che non ha mai spinto veramente sull’acceleratore, quasi ad accontentarsi della divisione della posta. E quando, sospinto del pubblico di casa, ha cercato di sbloccare il risultato lo ha fatto con una manovra lenta e prevedibile.
ospiti all’arrembaggio
In avvio meglio gli ospiti e al 1’ costringono il portiere L. Manfredini ad un’uscita bassa per anticipare A. Dardi. All’11’ un provvidenziale recupero di Fini stoppa una conclusione ravvicinata ancora di A. Dardi, che crea scompiglio quando parte. Al 15’ Alpi viene ammonito: si mette a discutere animatamente con l’arbitro e rimedia l’espulsione. Il Valsanterno si fa però ancora pericoloso al 27’ con una sciabolata di Tumolo che finisce a lato di poco.
ecco il casumaro
Solo verso la mezz’ora il Casumaro comincia a farsi vedere in avanti cercando di creare problemi alla difesa avversaria. Al 29’ ci prova A. Manfredini ma il suo diagonale è bloccato e al 31’ è Passerini che costringe il portiere ospite a respingere di pugno. Insistono i padroni di casa: grande occasione al 32’ ma Farinelli calcia alto una specie di rigore in movimento. Al 37’ è l’estremo difensore ospite, Tonini, che con un’autentica prodezza devia in angolo una violenta staffilata di A. Manfredini.
secondo tempo sterile
Ad inizio ripresa prova una percussione Farinelli, conclusa con un tiro alto. Al 50’ M. Gatti su punizione costringe l’estremo difensore di casa a rifugiarsi in angolo e al 67’ Tumolo, a due passi dalla riga di porta, per un niente manca di testa la deviazione vincente su cross di Mongardi.
Confusa e facilmente prevedibile la manovra del Casumaro che, oltretutto, insiste solo nel cercare lo sfondamento centrale. Il risultato è che la rete avversaria sembra dentro una cassaforte. Si registra solo una punizione di Bicaku, all’71’, facile preda di Tonini, e al 72’, al termine di una prolungata azione personale, Bicaku cerca l’incrocio ma la sfera sfila alta. Sterile anche il tentativo di forcing finale dei rossoblù. —
Giuliano Barbieri
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