Ferrara e Rovigo unite per il ricordo di De Anna
FERRARADoveroso ricordo per Dino De Anna, ieri mattina negli impianti cussini di via Gramicia, quegli impianti che paradossalmente potevano anche non esistere se nel 1969 Dino – allora studente – non...
FERRARA
Doveroso ricordo per Dino De Anna, ieri mattina negli impianti cussini di via Gramicia, quegli impianti che paradossalmente potevano anche non esistere se nel 1969 Dino – allora studente – non fosse stato, con altri “pazzi” dell’epoca, tra i firmatari della rinascita del Cus Ferrara rugby in seno all’ateneo estense. Attorno alla moglie Mirella e al fIglio Alex un po’ di rugby d’annata di Rovigo e Ferrara, con Angelo “Banana” Visentin e Raffaello Salvan a guidare un manipolo di ex compagni rossoblù polesani, con dall’altra parte gli amici ferraresi come Gianni Gandini, Silvio Bernobi, Fabio Ziosi, Ugo Taddeo e Giorgio Cavallari, che indossarono con lui la prima maglia cussina nel campionato di serie C di quell’anno. Poi, i più giovani, che vissero l’epopea degli anni ’80 con l’amico di sempre Doro Quaglio al timone (presenti la moglie Gisella e la figlia Enrica), portato a Ferrara proprio da Dino, che ne fu entusiasta consigliere.
Un sorriso e una lacrima, una battuta e un ricordo hanno permeato il momento di commemorazione a bordo campo, prima che le note del silenzio salissero verso il cielo. A Mirella, in ricordo, fiori e un poster che sarebbe dovuto essere immenso, per contenere almeno un’istantanea di quel che Dino è stato nella sua carriera sportiva, politica e professionale.
Quindi spazio al rugby giocato, dove un Cus Ferrara a dir il vero meno “veterano”, si è imposto per 5 mete a 2 sul Rovigo.
Per il figlio di De Anna un sorriso nell’affettuosa attesa dell’immancabile telefonata della domenica sera: «Alex, cos’ha fatto il Cus Ferrara?». —
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