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La Baltur reagisce bene ma Pesaro è inarrivabile

Simone GagliardI
La Baltur reagisce bene ma Pesaro è inarrivabile

Dopo il ko con Treviglio, ecco i biancorossi che difendono forte e se la giocano Però contro una squadra di A1 il distacco arriva presto in doppia cifra e non cala

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SAN LAZZARO (BO)

È andato meglio il secondo giorno del “Mazzoni” per la Baltur, che chiude sì al quarto posto con due sconfitte su due, ma con prestazioni tra loro ben diverse. Negativa la prima contro Treviglio, diversa per approccio alla partita e atteggiamento quella di ieri contro Pesaro, inarrivabile nonostante l’assenza di Blackmon e Mc Cree, in quanto squadra di A1 fisicamente attrezzata per la massima categoria. La Baltur ha perso, ma si è battuta, ha difeso. E se avesse tirato con percentuali migliori da oltre il perimetro (5/24, 21%) forse avrebbe anche potuto giocarsela.

L’atteggiamento è quello giusto, senza paura. Nonostante la grande fisicità dei lunghi ospiti. Baltur più graffiante del giorno prima, bella tosta in difesa, da subito. Reati da tre e Moreno in contropiede firmano il primo allungo, 9-5 al 5’. Pesaro alterna le due torri sotto, Ancelotti suona la carica, segna da sotto e da fuori, anche da tre. Artis offre qualità e Pesaro impatta alla prima sirena con un canestro da oltre metà campo di Monaldi. Chiumenti si batte come un leone; si alternano giochi sotto a soluzioni personali di White; Mays resta in panca dal secondo parziale per un problemino a un piede: niente di grave, non rientra per pura pracauzione. Pesaro inizia a premere, Monaldi è in serata di grazia: 19-27 al 13’. Ma la Baltur non molla, difende forte, resta lì. L’atteggiamento è quello giusto, ma la panchina è corta e nel terzo quarto Pesaro scappa. E non si prende più: 47-34 al 25’, con Artis sugli scudi. Pesaro, orfana di Blakmon e Mc Cree, ha modo di alternare il gioco sotto per Zanotti e Mockevicius alle fiammate di Artis alle zingarate di Tognacci. L’acuto Baltur passa per una serie d’iniziative di White e recuperi di Moreno; dal 57-41 per Pesaro si passa al 60-50. Le ultime fiammate della Baltur sono firmate Gasparin e White, ma il passivo non scende mai sotto la doppia cifra.

Il Mazzoni della Baltur si chiude così con un quarto posto. Una serata storta contro Treviglio e una buona reazione contro Pesaro nella finalina. Ora resta una settimana ancora a disposizione per perfezionarsi. La sconfitta con Treviglio non deve essere una tragedia. L’intensità messa in campo da Treviglio e Pesaro, squadre molto fisiche come tante che la Baltur si troverà di fronte, fanno aprire gli occhi. È giusto scontrarsi con la realtà. Ora più che mai. Per crescere e arrivare davvero pronti al 7 di ottobre e rendersi conto di chi e cosa aspetterà la Baltur. Non tutti i mali vengono per nuocere. Da adesso non si scherza più. Domenica sarà campionato. Archiviato il “Mazzoni” nel mirino c’e’già Piacenza. —

Simone GagliardI

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