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Occasione fallita 

Pari con rammarico Sant’Agostino beffato Il Granamica ringrazia

Manuel Tazzioli

minerbio (bo)Il bicchiere è mezzo pieno: un punto in trasferta, su un campo caldo come quello di Minerbio e contro una diretta concorrente per la salvezza, va preso come oro colato per il Sant’Agostin...

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minerbio (bo)

Il bicchiere è mezzo pieno: un punto in trasferta, su un campo caldo come quello di Minerbio e contro una diretta concorrente per la salvezza, va preso come oro colato per il Sant’Agostino.

Ma resta l’amarezza per aver praticamente regalato il pari al Granamica dopo aver condotto una gara diligente, quasi orfana di rischi. Ad incidere sul risultato finale l’erroraccio del portiere Brancolini. Da perdonare ovviamente, trattandosi di un classe ’99 inserito in un contesto di squadra giovanissimo, che tra l’altro sta crescendo molto dopo un avvio di campionato difficoltoso. È nelle retrovie che il tecnico Ghedini è riuscito a migliorare il Sant’Agostino, solidissimo e raccolto in un 4-3-3 molto compatto, che si trasforma in 4-5-1 in fase di non possesso palla, assicurando copertura efficace e distante molto corte tra i reparti. Il Granamica, che tiene sempre un uomo tra le linee – Vinjolli – per sfondare centralmente, si ritrova a sbattere costantemente su un vero e proprio muro e coi due attaccanti Raspadori e Cissè isolati dal resto della squadra.

L’unico acuto di tutto il primo tempo arriva intorno alla mezz’ora con un inserimento di Marzillo, che va al tiro dal limite: Brancolininon si fa sorprendere. Al 34’ Ghedini perde Balboni e manda nella mischia Berto, che mantiene alta l’intensità in mezzo al campo.

Il Granamica perde via via certezze, il Sant’Agostino si spinge sempre più fuori dal guscio ed al 7’ della ripresa trova il vantaggio con Slimani, bravissimo a trovare prima la posizione giusta e poi il destro a giro per battere il portiere. Il tecnico locale, preoccupato, opera subito una doppia sostituzione, ma non incute alcun timore fino al 28’, quando il cross di Borgonovi da sinistra inganna Brancolini, che calcola male la traiettoria e finisce per buttarsela dentro da solo. Ultimi 15 minuti di confusione e lanci lunghi, senza alcuno spunto da segnalare. —

Manuel Tazzioli

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