«Meritavamo di più». Tutta la rabbia di mister Semplici
Il tecnico spallino elogia il gruppo e apprezza la prestazione di carattere con la Sampdoria. Poi cerca subito di voltare pagina: con il gioco verso il nostro obiettivo
GENOVA. Gli spogliatoi e la sala stampa del “Ferraris” sono insolitamente situati dalla parte opposta del campo rispetto alle panchine dei due allenatori. Leonardo Semplici e Marco Giampaolo hanno di certo attraversato il manto erboso con due umori opposti, visto il risultato del match. Il tecnico biancazzurro non può certo essere felice per la terza sconfitta consecutiva della Spal, che rimane ferma in classifica a quota 9 punti, ossia quelli conquistati nelle prime quattro uscite. Ma con la consueta lucidità e con il necessario spirito rivolto al futuro ha analizzato quanto fatto dai suoi.
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«Sono arrabbiato, dispiaciuto e deluso - parte di aggettivi il nocchiero fiorentino -, perché la squadra non meritava assolutamente di perdere. Purtroppo siamo usciti sconfitti e sarebbe anche inutile fare delle chiacchiere. Bisogna pensare e guardare avanti, come abbiamo sempre fatto, per cercare la strada giusta. Diciamo che il nostro obiettivo è quello di essere costanti durante tutto l’arco dei novanta minuti. Sicuramente dobbiamo essere più bravi a reggere certi momenti e più bravi a sfruttare la nostra mole di gioco, che è stata ottima anche contro una squadra forte come la Samp. A mio avviso si è vista la Spal più bella della stagione, la prestazione è stata ottima».
E ancora, sulla partita: «I nostri avversari sono stati bravi a risponderci subito con un gran gol, arrivato dopo una giocata straordinaria. L’unico rammarico sono quei dieci minuti del secondo tempo, dove non abbiamo dato il segnale che dovevamo dare. Poi ci siamo ripresi, abbiamo fatto bene e per questo dispiace doppiamente».
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Semplici ha operato ben sette cambi nella formazione iniziale rispetto all’ultima uscita col Sassuolo: «Qualcuno aveva bisogno di riposo, poi è chiaro che io debba anche capire chi può essere utile alla causa. Tutti meritano una chance e chi è stato inserito ha risposto bene, dando il proprio contributo in maniera sicuramente positiva. È stato di certo l’aspetto più bello della serata, anche se l’arrabbiatura per il risultato resta, perché quando una squadra si esprime così bene non può non portare a casa punti. Siamo rammaricati, ma dobbiamo proseguire nel lavoro quotidiano, esprimendo le nostre qualità. Così, arriveremo al nostro obiettivo».
Poi, su Paloschi, all’esordio stagionale dal primo minuto e subito in rete: «Finora aveva giocato poco, ma per noi è importante. Io do spazio a tutti, per me sono ventitré titolari e, a seconda dei momenti e delle condizioni, cerco di mettere in campo la formazione migliore».
Infine, l’analisi sul momento: «La squadra fino a tre domeniche fa era la miglior difesa. Ci siamo sempre espressi nella maniera giusta, lottando contro squadre anche più forti. L’unica occasione dove non siamo scesi in campo è stata a Firenze, ma credo che attraverso queste prestazioni si possa arrivare ai risultati».
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Queste, invece, le parole del tecnico blucerchiato Giampaolo: «Avevamo messo in conto qualche difficoltà ad arrivare alla fine della partita sotto l’aspetto della tenuta fisica, viste le cinque gare giocate in quindici giorni. Siamo stati bravi a risalire la china, sono contento per la prova dei ragazzi, per la tenuta nervosa e per la difesa del punteggio. La mia Samp ha dimostrato gran carattere nel sopperire alla non forza nel finale per tenere il palleggio. Avremmo avuto una classifica ancora migliore se non si fossero verificati alcuni episodi nei finali di gara. Stasera (ieri, ndr) la squadra è stata sempre sul pezzo. Dovevamo far meglio con coloro che sono subentrati. Una squadra è forte quando il livello è sempre lo stesso nei novanta minuti». —
Alessio Duatti. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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