La diga della Spal scricchiola Era la migliore, ora preoccupa
Durante le prime giornate la difesa biancazzurra viaggiava al top in Europa. Poi in una settimana ha incassato 7 reti
ferrara
La difesa della Spal fino a qualche settimana fa era la migliore d’Europa. Una sola rete al passivo nella prime quattro partite e tutti a elogiare la retroguardia di mister Semplici. Che sembrava impenetrabile. L’ultima settimana, invece, ha incrinato molte di queste certezze e i numeri non sono più così brillanti. Sette reti prese in un tre partite ed ora la difesa meno battuta del campionato è proprio quella della Sampdoria con sole 4 reti incassate.
il tracollo
Da una rete al passivo si è passati a otto reti totali a causa delle tre prese contro la Fiorentina, delle due messe a segno dal Sassuolo al Mazza nel turno infrasettimanale prima delle due di lunedì sera a Marassi da parte della Sampdoria. Cosa può essere successo, oltre al fatto che probabilmente si sono incontrate nelle ultime tre partite formazioni di caratura superiore rispetto alle prime quattro giornate? A Firenze un errore individuale di Fares ha aperto la strada a Pjaca che ha trovato facilmente la via del gol. Sulla seconda rete di Milenkovic di testa l’errore può essere ascritto principalmente a Gomis, visto che la palla in area piccola sembrava potere essere controllata. Spal sbilanciata e fa poco testo l’errore collettivo della squadra infilata per la terza rete di Chiesa a gara già compromessa. Reparto arretrato preso d’infilata anche dal Sassuolo sulla rete di Adjapong di nuovo con Gomis non del tutto esente da colpe. Mentre con la Spal tutta all'attacco alla ricerca del pari, Matri ha potuto colpire nel finale in contropiede. A Genova nella prima rete se Cionek forse dà troppo margine a Quagliarella per servire l’assist per Linetty, di certo Everton non segue a dovere l’inserimento del blucerchiato. Un altro errore di reparto ha consentito alla Samp di andare in vantaggio con Defrel.
sotto il livello
Di certo Gomis, pur positivo, non è sui livelli eccelsi dello scorso anno. Qualche pecca la sta mostrando anche il portiere senegalese. In generale serve ancora un miglioramento nelle uscite, specialmente sulle palle alte. E ne sta già lavorando con il preparatore Cristiano Scalabrelli. A inizio stagione, mister Semplici è andato sul sicuro con il trio super rodato composto da Cionek, Vicari e Felipe. Il difensore brasiliano, aiutato dalla buona salute che non aveva l’anno scorso a inizio torneo, sta disputando un torneo di assoluto valore macchiato solamente da veniali errori per lo più concentrati nella sfida contro la formazione di De Zerbi. Cionek ha disputato un inizio di campionato eccellente prima di incappare, come tutti i compagni di reparto, nella giornata di Firenze. Vicari ha perso qualche colpo anche per via di una sindrome influenzale. In generale forse la prestazione singola peggiore di un difensore è stata quella di Simic che contro il Sassuolo è andato a più riprese in difficoltà.
non impiegato
Ancora non visto all'opera Bonifazi in ripresa dall’infortunio che lo ha bloccato in estate, un valore aggiunto del reparto è Djourou che con la sua esperienza può dare un apporto importante più come perno centrale che sul centrodestra o sul centrosinistra. La sua prestazione di Genova è stata incoraggiante anche dal punto di vista della condizione atletica che è sembrata in netta crescita. Infine una problematica apparsa in modo evidente da parte della Spal in queste prime partite è la capacità di fronteggiare le palle inattive: rete subita a Torino da parte di Nkoulu da piazzato, rete subita anche a Firenze da calcio d’angolo. Qualcosa da aggiustare per i tattici delle palle inattive di certo c’è. —
Andrea Tebaldi
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