Paloschi ha dato la scossa Da Valoti iniezione di fisicità
i biancazzurriLa scossa ad alta tensione è partita, il segnale è arrivato, forte e chiaro. Finalmente il tasto play della stagione 2018/2019 di Alberto Paloschi è stato schiacciato. E personalmente,...
i biancazzurri
La scossa ad alta tensione è partita, il segnale è arrivato, forte e chiaro. Finalmente il tasto play della stagione 2018/2019 di Alberto Paloschi è stato schiacciato. E personalmente, meglio di così non poteva andare per l’attaccante scuola Milan, sbloccatosi proprio nella settimana di avvicinamento al suo derby personale contro quei nerazzurri già puniti, dallo stesso numero 43 spallino, nella scorsa stagione.
il rapace
Un gol alla Paloschi, quello di Marassi, un gol da rapace dell’area di rigore e da vero opportunista come fu il suo modello calcistico Pippo Inzaghi. Perché “Paloschino” dentro l’area fiuta la sua preda come pochi altri e per difensori e portieri distrazioni e sbavature non sono di certo ammesse. Complessivamente, poi, la sua è stata una prova decisamente incoraggiante sotto più punti di vista: da quello tecnico, a quello tattico.
primo sforzo
Utile alla squadra e voglioso di dare il suo apporto finché quando il fisico ha retto il primo vero sforzo stagionale, visto che per Paloschi: fino a prima di Genova, infatti, erano arrivate diverse panchine e solo qualche manciata di minuti in alcuni finali di gara senza la vera possibilità di entrare nel contesto o di poter mettere le proprie doti al servizio dei compagni. In attesa di vedere in campo anche gli altri attaccanti Floccari e Moncini, per Semplici è arrivata la conferma da parte di Paloschi, voglioso di trovare spazio e continuità nelle prossime sfide. A Marassi il turno di riposo è toccato a capitan Mirco Antenucci (contro l’Inter ce lo aspettiamo tirato a lucido), mentre per Petagna sono arrivati ulteriori minuti nelle gambe e il finale di gara in crescendo ha risollevato una prima parte di match piuttosto incolore. Altre rotazioni si renderanno necessarie col passare di queste settimane e il quasi settanta percento di cambi a livello di titolari rispetto all’infrasettimanale col Sassuolo sono la prova concreta che da ora in poi la rosa sarà sfruttata maggiormente. Anche perché Costa, pur non lasciando bagliori agli occhi, è apparso sufficiente e affidabile e perché Valoti ha impressionato per fisicità, capacità di coprire la propria zona di competenza, oltre a voglia nel proporre e nel proporsi. —
Alessio Duatti
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