La matricola Baltur pensa già da grande
Il d.s. Pulidori ha assemblato un roster in grado di garantire esperienza e personalità alla neopromossa
cento
Neopromossa sì, ma senza alcun timore reverenziale. Pareva aver assunto le sembianze di un’irraggiungibile chimera, la tanto agognata promozione in A2, per una Benedetto XIV più volte vicinissima al sogno. Ma immancabilmente respinta ogni volta ad un soffio dal traguardo. Ora la massima serie è diventata realtà.
la cavalcata
Grazie alla fantastica cavalcata della scorsa stagione, con al timone un condottiero come coach Benedetto capace di condurre allo storico traguardo la perfetta macchina da punti saggiamente assemblata dall’esperienza del d.s. Pulidori. Ora che la categoria superiore è reale, con suoi atleti americani ad impreziosire un torneo decisamente di livello elevato, la nuova Baltur non vuole rischiare di essere ricordata come una meteora. Pulidori ha allestito un roster interessante, probabilmente anche superiore alle aspettative della piazza. Notoriamente le fortune dei club, in A2, molto dipendono dalla coppia di americani. Per questo motivo, il ds centese è andato sul sicuro ingaggiando giocatori che conoscono bene i parquet italiani; oltre ad essere di livello decisamente elevato. Keddric Mays, il primo giocatore americano della storia guerciniana, ha trascorsi a Trapani, Scafati e Capo D’orlando che raccontano di un esterno solido, con personalità, e mano caldissima. Abile sia a crearsi il tiro in proprio, che nel servire i lunghi.
l’asso
Non ha bisogno di grandi presentazioni neppure l’altro americano, quel James White capace di essere il miglior marcatore del campionato qualche stagione fa con la maglia di Sassari in A, per poi ripetersi su livelli eccelsi a Pesaro e Reggio Emilia. Parliamo di un giocatore di assoluto livello per la categoria, con un feeling particolare con il canestro. A dirigere l’orchestra è stato chiamato l’italo-cubano Yankiel Moreno, reduce da una positiva stagione a Ferrara. Da lui si pretenderà una guida sicura e la capacità di mettere in ritmo le bocche da fuoco al suo fianco, oltre alla consueta capacità difensiva. Davide Reati, arrivato da Piacenza, completa il pacchetto di esterni titolari, a lui sarà chiesta solidità difensiva e soprattutto di farsi trovare pronto e letale sugli scarichi, approfittando delle particolari attenzioni a cui verranno sottoposti i due americani. Sotto canestro Chiumenti rappresenta una garanzia: ostico difensore e pungente in attacco quando serve, senza dover necessariamente catalizzare un grande numero di palloni. Altro innesto importantissimo quello di Giovanni Gasparin, sesto uomo ideale capace di offrire un rendimento importante in tutte le posizioni di esterno. —
Giuseppe Celeghini
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