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La sfida di Matano: «Punto ai vertici mondiali»

Sergio Armanino
La sfida di Matano: «Punto ai vertici mondiali»

Domani sera il primo match nei welter, ma l’obiettivo è un altro: europeo o intercontinentale Ibf a marzo 2019

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Ferrara

Ci siamo. Domani sera inizia la nuova avventura per Marcello Matano, quella nei pesi welter. Sceso di una categoria di peso, il “Capitano” domani sera salirà sul ring a Manzano, in provincia di Udine, dove affronterà il serbo Pedrag Cvetkovic, primo passo verso traguardi ben più prestigiosi.

Matano, finalmente nei welter, una decisione rinviata a lungo e meditata...

«Sono arrivato ai vertici dei superwelter e ho perso due semifinali mondiali, trovando avversari 10-15 centimetri più alti di me e con diversi chili di peso in più: a quel livello si sente. Io arrivo sempre a 68 chili di peso forma, nei welter il limite è 67: ho pensato, basta che stia attento alla dieta e provo. Così riesco a sfruttare meglio la mia potenza, affronto avversari meno alti».

Ecco arrivare il primi match in categoria.

«È attività ordinaria, con un pugile collaudatore/mestierante, anche se bisogna stare attenti, perché il match lo fanno. È uno dei classici match-test in vista di combattimenti più impegnativi. Farò questo, forse un altro a novembre, poi il 2019 sarà un anno decisivo».

Qual è l’obiettivo?

«Inizierò a dare la caccia a titoli importanti, la scalata mondiale alla categoria. Si parla già di fine marzo: o il titolo europeo o intercontinentale Ibf, ma è tutto da decidere, sicuramente sarà una cintura importante».

Riesce a fare il peso?

«Sì, sono già in peso. Ci sarà un chilo di tolleranza, ma ci sto arrivando naturalmente, senza grandi sacrifici, seguendo la dieta: io facevo tanti sgarri alimentari...».

Puntare in alto non sarà una passeggiata nemmeno nei welter...

«Ovviamente. Però, pur scendendo di categoria, non ho perso il mio punteggio nelle classifiche, quindi partirò da un livello importante. Certo non sarà facile, perché è una delle categorie più prestigiose nel pugilato, tanti grandi e tanti pugili di categoria, la più combattuta».

Ne abbiamo due in casa che si sfideranno per il titolo italiano...

«Quello sarà un bel match, strano... chissà, è un po’ un’incognita. Tutti e due hanno la bordata in vista».

Cristofori-Caccia che derby sarà?

«Uno è mancino e l’altro no, Caccia ha il pugno più pesante, Cristofori ha più movimento, è più veloce ad andare via».

Non ha pensato a confrontarsi con loro?

«Se ci fosse una borsa adeguata, sì, ma le mie ambizioni sono altre. Rifare un italiano quando c’è la possibilità di fare un match che proietta sulla scena mondiale, non vale la pena, per dimostrare chi è il più forte della città. —



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