Spal, con l’Inter è “facile” Però vietato pensare ci sia nulla da perdere
Con i nerazzurri partita chiusa dai pronostici ma che dà grandi motivazioni I punti avranno comunque importanza e immediato impatto sulla classifica
ferrara
Paradossale, se si vuole. Ma ci crediamo: più facile giocare contro l’Inter che contro il Sassuolo. Per la Spal, intendiamo.
Nel senso che quella di domenica sera al “Mazza” contro i nerazzurri è gara che, come si dice in gergo, si prepara da sola (pur con qualche sfumatura non di secondo piano). Ma c’è dell’altro. La manovra dell’Inter è meno sofisticata (diciamo così...) di quella del Sassuolo, e non solo. Inoltre, i pronostici sono talmente unanimi, scontati, a senso unico (pro Inter, ovvio) che tutto ciò che verrà - di diverso da una sconfitta - verrà accolto con sorpresa, dagli uni, e con salti di gioia, dagli altri. Quella di Spalletti è soprattutto una squadra di grandissimo impatto fisico. Giocatori di qualità ovviamente non mancano, però non ci sono un facitore di gioco in senso testuale e qualcuno che accenda la miccia della fantasia, né un partner per Icardi, nel senso che il tecnico va avanti con il modulo ad una sola punta e non vara il tandem Icardi-Martinez che farebbe disastri a qualsiasi livello: che possa improvvisarlo domenica sera? Vedremo. La Spal di sfide dovrà accettarne parecchie. La gara è chiaramente difficilissima. Ma non la definiremmo impossibile. La Spal che l’anno scorso ha pareggiato con la stessa Inter e con la Juventus, quella che poche settimane addietro ha battuto l’Atalanta, deve fungere da esempio.
Poi, un distinguo. Non appaia come una contraddizione rispetto a quanto asserivano (con un pizzico di provocazione, certo) all’inizio. Ma non è vero che la Spal contro l’Inter ha nulla da perdere. Ce l’ha sì, perchè i punti hanno lo stesso impatto sulla classifica. E se un risultato positivo sarebbe portentoso in tutti i sensi, un’eventuale sconfitta rappresenterebbe il quarto ko di fila (con annessi e connessi, prima della Roma all’Olimpico) e rischierebbe anche di far fondere il margine di vantaggio su alcune di quelle che stanno dietro (principalmente Atalanta e una tra Cagliari e Bologna che se la vedranno tra loro). Non è che le gare con le big non contino, altrimenti si farebbero due campionati e due classifiche. Dunque, è lecito pensare a come fermare l’Inter. E cercare di riuscirci.
Intanto, per la partita di domenica sera è stato designato l’arbitro Fabio Maresca, napoletano, classe 1981, vigile del fuoco. Curiosità: non ha mai diretto gare dell’Inter, ed ha arbitrato i biancazzurri solo una volta, il 2 ottobre 2011, in 1ª Divisione: Spal-Lumezzane 0-2. È passata una vita, la scaramanzia conta nulla. Adesso la Spal è su un altro pianeta. —
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