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Spal, pubblicità non gradita alla Lega. L'azienda: «Siamo delusi»

Alessio Duatti
Spal, pubblicità non gradita alla Lega. L'azienda: «Siamo delusi»

Ferrara, rimosso lo slogan di Globalambiente che era stato esposto allo stadio prima del Sassuolo

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FERRARA. Ve la ricordate la simpatica pubblicità apparsa sul maxi schermo dello stadio “Mazza” durante il lancio della monetina tra i capitani dell’ultimo Spal-Sassuolo? Sì, quella dell’azienda ferrarese Globalambiente con lo slogan “Sei nella cacca? Chiamaci!”. Ecco, nelle scorse ore è successo un fatto di cronaca che ha quasi del grottesco. Proviamo a riassumerlo. La storia parte all’inizio di settembre quando Globalambiente – azienda quasi ventennale dei fratelli Roberto e Giorgio Baiesi che si occupa di pulizia fosse biologiche, scarichi urbani, smaltimento rifiuti e noleggio bagni chimici, con sedi operative a Villanova e Comacchio – decide di scendere in campo al fianco della Spal come uno degli sponsor ufficiali di questa stagione. L’azienda mantiene il suo ironico target comunicativo – ormai consolidato da più di dieci anni, tant’è che sui tanti mezzi di Globalambiente si trovano decine di frasi di questo tipo – cercando di comunicare in maniera giocosa un prodotto, un servizio commerciale non sempre facile da pubblicizzare.

L’immagine del maxi schermo di Spal-Sassuolo colpisce simpaticamente tutti e finisce addirittura sulla rubrica di Cristiano Militello a Striscia la Notizia. Finita qui? Purtroppo no. La spiegazione dell’accaduto è arrivata l’altra sera attraverso il profilo social ufficiale dell’azienda dei fratelli Baiesi: «La Spal, di cui siamo sponsor, è stata contattata dalla Lega Calcio Serie A per chiedere di rimuovere il nostro cartellone pubblicitario... Noi non abbiamo potuto far altro che adeguarci alla decisione, ma una cosa ce la sentiamo di dire. Nel corso di questo periodo abbiamo sempre cercato di comunicare in maniera divertente, ironica, senza mai prenderci sul serio. Abbiamo deciso di raccontarci con la burla, con la battuta sempre pronta, per scherzare sui bisogni fisiologici che accomunano tutti, anche gli alti dirigenti della Lega Calcio...» .

«Sinceramente – ci spiega Roberto Baiesi – quando mi ha chiamato l’amico Alessandro Crivellaro (direttore commerciale Spal; ndr) per spiegarmi la situazione non ci credevo, tant’è che pensavo a un suo scherzo. Abbiamo poi trovato un’alternativa: sempre carina, più sottile, ma anche meno impattante. Devo dire – prosegue Baiesi– che sono arrabbiato e deluso perché ritengo queste proibizioni non corrette. La pubblicità è fatta per essere notata e la nostra è sempre stata fatta in chiave ironica. Siamo tifosi della Spal: sostenere la società con una sponsorizzazione è il nostro modo per contribuire, secondo possibilità, a un progetto serio come quello dei Colombarini». –

Alessio Duatti

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