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Il diesse Andrea Pulidori analizza la stagione che si apre domani fra avversari che ambiscono alla promozione e chi vuole salvarsi 

«Sarà un campionato durissimo Vincere in casa conta doppio»

S.G.
«Sarà un campionato durissimo Vincere in casa conta doppio»

CENTOIl diesse della Baltur, Andrea Pulidori, ha messo a disposizione di coach Benedetto una macchina in grado di correre e salvarsi in un campionato livellato verso l’alto, in cui ogni vittoria vale...

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CENTO

Il diesse della Baltur, Andrea Pulidori, ha messo a disposizione di coach Benedetto una macchina in grado di correre e salvarsi in un campionato livellato verso l’alto, in cui ogni vittoria vale oro: «È una nuova avventura, è un po’ come quando si passa dalle superiori all’università - apre il ds ferrarese -, c’è un po’ di timore e un po’ di curiosità. Tra serie B e A2 è tutto diverso, dall’organizzazione all’impegno. È un altro mondo. È una nuova avventura in un pianeta inesplorato».

Chiari gli obiettivi sportivi della nuova Baltur: «Siamo una squadra nuova e occorre del tempo per assestarsi ed esprimersi al meglio delle potenzialità. Purtroppo, siamo stati poco fortunati nella preparazione; a causa dei tanti infortuni, avremo fatto al massimo 5 allenamenti al completo. Speriamo di non accusarlo troppo. L’obiettivo resta salvarci il prima possibile, poi magari vincere qualche partita insperata a salvezza acquisita, potendo giocare senza particolari pesi e pressioni. Penso che questo campionato sarà molto difficile, il livello delle squadre è alto. Chi vuole vincere il campionato si è rinforzato, volendo sfruttare il maggior numero di promozioni (due dirette, la terza da playoff, ndr): tra i due gironi, almeno 8 squadre possono farlo, il 25% delle partecipanti, tantissimo. Chi poi vuole salvarsi è competitivo. Io penso che a due o tre giornate dalla fine nessuna posizione sarà delineata: due o quattro punti possono fare la differenza».

Si parte con Piacenza, squadra con obiettivi analoghi alla Baltur: «La partita devi cercare di vincerla: giochiamo in casa, vincere in trasferta sarà sempre più difficile. In più è già uno scontro diretto. Piacenza è una squadra forte, forse era un po’ sbilanciata verso i lunghi, ma ora si è corretta con l’ultimo arrivo e ha punti di riferimento precisi, talento e fisicità. Sotto canestro oggi ci sovrastano. Forse noi abbiamo di più tra gli esterni, prevedo una partita molti fisica, bisogna tenere botta a rimbalzo». —

S.G.

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