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L’Inter perde Brozovic e pensa a Borja Spalletti: «Non chiamatelo turnover»

Alessio Duatti
L’Inter perde Brozovic e pensa a Borja Spalletti: «Non chiamatelo turnover»

Il trainer pensa di cambiare alcuni giocatori rispetto alle ultime gare, però conferma Icardi e si affida alla forza di Nainggolan

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Ieri pomeriggio l’Inter ha viaggiato verso Ferrara sulle ali di quell’entusiasmo nato dopo le ultime cinque vittorie consecutive (tre in campionato e due in Champions). L’ultima spedizione nella città delle lampadine (Eindhoven) di metà settimana ha di certo tolto qualche energia fisica ai nerazzurri – che però possono godere di una delle rose più ampie e attrezzate del campionato italiano – ma allo stesso tempo ha ulteriormente aumentato l’autostima della truppa capitanata da Luciano Spalletti.

le insidie

I nerazzurri rispettano e conoscono le insidie della trasferta di Ferrara, visto che la Spal già nella scorsa stagione li costrinse a una delle loro peggiori prestazioni stagionali. Vedremo le scelte che opererà Spalletti per il suo consolidato 4-2-3-1 con Handanovic solito sicuro difensore dei pali. Il croato Vrsaljko è recuperato e potrebbe anche esser proposto dal primo minuto al posto di D’Ambrosio, con Asamoah più di Dalbert a sinistra. Al centro Miranda potrebbe anche un turno di riposo a de Vrij, piazzandosi vicino a Skriniar. Nei due davanti alla difesa Vecino sembra favorito su Gagliardini, mentre Borja Valero prende il posto di Brozovic che ieri ha riportato un affaticamento muscolare. Mentre diversi ballottaggi sussistono per i tre ruoli dietro a Icardi. Nainggolan sarà il trequartista centrale con compiti d’inserimento, mentre Perisic dovrebbe operare dalla sinistra (ma c’è anche Candreva in ballottaggio). Keita potrebbe avere un’opportunità dall’altra parte.

le scelte

Queste dovrebbero essere le scelte del tecnico di Certaldo, che si è così espresso alla vigilia della partita: «La prima cosa da fare è mantenere quelle qualità che abbiamo preso in queste vittorie. Sono sicuro che la squadra sarà pronta dal punto di vista mentale - dice Spalletti -. Dobbiamo completare questo periodo e lo dovremo fare prima della sosta. Sappiamo delle insidie della partita, per cui, come si è detto ai calciatori, la musica della Champions la sento anche a Ferrara prima di andare in campo. Se qualcuno non la sente può metterla sul telefonino per farla squillare».

«Ci sarà del turnover? Questo fatto del turnover mi garba poco. Io sostituisco i titolari con dei titolari. Ci sono delle difficoltà a dover rimettere per novantacinque minuti gli stessi due giorni dopo e per tre volte di fila. Visto che la società ha lavorato benissimo sotto l'aspetto del numero dei calciatori, ora bisogna usarli. Vecino e Brozovic sono particolarmente stanchi? Altri compagni vanno troppo lunghi e li costringono a correre molto di più. Questo non va bene. Fanno metri inutili e disperdono energie e qualità. Meglio che si corra tutti allo stesso modo. Sceglieremo in relazione alla qualità che abbiamo in rosa».

il momento

E ancora sul momento della sua squadra: «Io sono soddisfatto dell'atteggiamento che ho visto. Contro la Spal vedremo se questa mentalità dimostrata è a pelle o sotto pelle. Nel primo caso c'è il rischio che dopo un paio di docce si disperda». —

Alessio Duatti

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