Treviso esordio di fuoco per la Bondi dei giovani Swann torna da ex
il primo viaggioferraraQuando si alza il sipario e si accendono le luci sul palco, c’è sempre un po’di emozione. E sarà così anche oggi: alle 18 al Pala Verde di Villorba, alle porte di Treviso, si...
il primo viaggio
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Quando si alza il sipario e si accendono le luci sul palco, c’è sempre un po’di emozione. E sarà così anche oggi: alle 18 al Pala Verde di Villorba, alle porte di Treviso, si alzerà la prima palla a due della stagione. La Bondi riprende da dove aveva lasciato, ovvero sfidando la De’Longhi, nel suo infuocato catino: erano i playoff. E ancora una volta sarà una sfida ardua e difficile, che si giocherà su uno dei parquet storici nel nostro basket. Ancora una volta, alzando lo sguardo, si vedranno appesi i labari commemorativi degli innumerevoli successi che il basket trevigiano ha conquistato. Ma la piazza trevigiana non vive di ricordi, ancora si ciba di pane e basket, e ancora una volta arriva ai nastri di partenza di questo campionato di A2 con i favori del pronostico.
finita l’era pilla
Dopo quattro anni di gestione Pillastrini, durante l’estate Treviso ha cambiato guida tecnica, ingaggiando Max Menetti. Il coach reggiano arriva nella Marca dopo sette stagioni in biancorosso Reggio Emilia, dove ha raggiunto due finali scudetto (2015 e 2016), una Supercoppa (2016) e il successo nell’Eurochallenge 2014. Insomma, ancora una volta Treviso ha chiamato in panchina un allenatore di altissimo livello. Inutile dire che dopo aver accarezzato il ritorno in serie A la scorsa stagione, nell’anno delle tre promozioni la De’Longhi ha puntato forte sul salto di categoria. Servirà forse un po’di tempo perché Menetti possa plasmare la squadra, ma comunque già ai blocchi di partenza Treviso parte come favorita.
coppia usa
Non solo per la guida tecnica, ovviamente, ma anche per un roster costruito con tutti i crismi. Partendo dalla coppia di americani, che Treviso ha deciso di schierare in retroguardia. E allora ecco il play Maalik Wayns, che dopo il college a Villanova ha pestato anche i legni della Nba (Philadelphia 76ers e Los Angeles Clippers) e arriva in Italia da Badalona. Sarà lui ad avere in mano le chiavi di Treviso, potendo contare su una spalla come la guardia Burnett, passato in Repubblica Ceca e Lituania, ma anche su italiani come Imbrò e Tomassini, fuori per un infortunio al ginocchio, o il puledro di razza Alviti. Vicino a canestro la De’ Longhi può contare su chili e centrimetri. Partendo dalla coppia Tessitori e Antonutti, continuando con Chillo e un giocatore in crescita come Lombardi.
in salita
È evidente che per la Bondi sarà un inizio in salita, visto che dovrà sbattere subito il muso contro una delle corazzate del torneo. Ma il Kleb, che ha l’obiettivo di consolidarsi e crescere, fare un passo in avanti ogni giorno, è già felice di esserci. In estate è stato scelto di costruire una squadra puntando su giovani di belle speranze, come uno degli ex della gara, Lorenzo De Zardo, ma anche su giocatori con maggiore esperienza come i due Usa: la stella Mike Hall, l’affidabile Isaiah Swann (pure lui un ex) e un pivot di lungo corso come Tommaso Fantoni. Per Andrea Bonacina sarà la prima stagione da capo allenatore, mentre da Panni e Molinaro ci aspetta qualcosa in più rispetto allo scorso campionato. In ogni caso la Bondi andrà a Treviso senza paura – si spera – e pronta a vendere cara la pelle. Del resto sarà importante per questa squadra migliorarsi giorno dopo giorno in un campionato dove il livello tecnico e agonistico sarà molto elevato e l’obiettivo quello di stare lontani dalle posizioni più scomode della classifica.–
Mauro Cavina
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