La Bondi tiene testa alla corazzata Ma l’esperienza premia Treviso
Ferrara finisce anche a -17 per poi ricucire lo strappo: hanno pesato alcuni tiri forzati nei minuti finali
treviso
Poteva andare davvero molto peggio. Ma la Bondi, al suo esordio in campionato, ha fatto forse di più di quello che ci si poteva aspettare. Non solo ha venduto cara la pelle per tutti i quaranta minuti, ma ha fatto faticare la corazzata De’ Longhi sino alla fine. E Treviso, per mettersi in tasca i due punti, ha dovuto tenere la testa nel match davvero fino agli ultimi minuti di gioco. E non è tutto. Perché la Bondi, in alcune fasi della gara, ha pure avuto l’occasione di tentare uno spericolato sorpasso nei confronti di una squadra solida e dal roster infinito.
il divario
Insomma, dal primo viaggio della stagione, su un campo difficile il Kleb torna con la consapevolezza di avere carattere, ma anche di essere sulla strada giusta. Poi è ovvio che alla prima uscita, una squadra giovane e ancora in piena formazione, ha ancora tanti spigoli da smussare e difetti da eliminare. Ma iniziare col piede giusto era importante e Ferrara l’ha fatto. Certo, la panchina corta ha pesato, così come la poca lucidità in alcuni momenti della gara. Ma vedere giocatori pronti a sbucciarsi le ginocchia, ad accettare una lotta dura sotto canestro e a fare di tutto per contenere gli avversari, sono sicuramente segnali molto importanti.
la cronaca
Poi è ovvio che Treviso ha usato tutte le proprie armi per tenere sempre in mano la gara. Dopo aver lasciato andare via la Bondi nelle prime corse (6-12 al 4’) i trevigiani hanno messo a segno un parziale di 14-0 che ha messo in difficoltà la Bondi. Dopo aver ricevuto un primo colpo, però, Ferrara si è ricomposta e ha subito cercato di reagire. Brava Treviso ad andare prima avanti di 9 lunghezze e poi, ad inizio secondo quarto, volare addirittura avanti di 17 (39-22 al 13’) con due triple di Imbrò. Tutto mentre coach Bonacina cercava il quintetto con maggiore equilibrio. Un po’ di staffetta in regia tra Panni e Zampini, poi alternanza tra Fantoni e Molinaro sotto canestro, con Hall e Swann sempre in campo. Il secondo quarto, però, è stato tutto di marca trevigiana.
secondo tempo
La reazione vera della Bondi è arrivata nella ripresa, con una difesa attenta, qualche canestro in area e alcune zampate nel tiro da fuori. Morale, dopo il 46-41 del 23’ la Bondi è scesa fino al -11 prima di risalire con i canestri di Swann e Molinaro. Dal -5 del 30’ ecco che con De Zardo e Swann la Bondi arriva fino al -2 (61-59 del 32’). E qui inizia un lungo testa a testa che dura almeno fino al 37’, quando Ferrara si fa ingolosire e forza alcuni tiri, sbagliandoli, mentre Treviso fa centro con Tessitori e Burnett. Canestri che chiudono il match, ma davvero allo sprint finale, quando la Bondi capisce che non ha più tempo ed energia per recupare. —
Mauro Cavina
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
