Bondi, una iniezione di morale: ora però un derby da domare
l’analisiAndare oltre ai pronostici perdendo, sembrerebbe una contraddizione. Ma questa volta per la Bondi si può fare un’eccezione. Certo, i due punti se li è messi in tasca la De’ Longhi, come...
l’analisi
Andare oltre ai pronostici perdendo, sembrerebbe una contraddizione. Ma questa volta per la Bondi si può fare un’eccezione. Certo, i due punti se li è messi in tasca la De’ Longhi, come avevano detto i bookmakers, ma il Kleb domenica a Treviso non ha fatto la figura del sacco da botte. Ha retto l’urto, ha cercato persino di prendere in mano la gara ed è riuscita, per più di un frangente, a giocare al pari di avversari ben più attrezzati. Conta poco ai fini della classifica, ma regala qualcosa al morale e allo spirito.
professionisti
Ai professionisti veri come Mike Hall, la vittoria morale fa quasi arrabbiare. Ma forse a un giovane, e certamente ad ambiente e pubblico, fare una bella figura contro Treviso può essere sicuramente un buon primo passo. Perché non bisogna dimenticare che quella di domenica era la prima gara ufficiale di una squadra nuova di zecca su un campo ostico. E il Kleb, in tutto questo, cosa combina? Perde di sette punti, dopo aver iniziato malino, commettendo non poche ingenuità, ma riuscendo a rimettere in discussione una partita che poteva diventare una Caporetto. Invece, dopo aver perso di 11 il primo quarto, la Bondi ha vinto seconda e terza frazione (18-15 in entrambi i quarti), cedendo di misura alla fine. E’ evidente che la gara non è finita in volata, Treviso l’ha chiusa solo a un paio di minuti dalla fine: il Kleb ha avuto un paio di volte l’occasione del sorpasso (fallendo) ed ha obbligato la De’ Longhi ha tirare fuori unghie e classe.
vista derby
I temi sul tavolo, dopo l’esordio e in vista del derby con Cento, sono tanti. Primo fra tutti la leadership condivisa in regia. Panni è al suo primo anno da playmaker titolare. Deve trovare il passo giusto, ma con lui c’è già un giovane Zampini decisamente ispirato. E’ andato bene da solo, a metà gara, e pure in coppia col collega più “anziano”. Passando alla front line, si può dire che la Bondi sia ben assortita. Hall non si discute, anche se Treviso l’ha ingabbiato benino e vederlo conquistare appena 5 rimbalzi è inusuale. Farà meglio, si spera, partendo già dalla stuzzicante sfida con White domenica prossima. Così come non capiterà spesso di vedere Swann tirare col 23% da tre punti. A Treviso, da ex, s’è lasciato ingolosire un po’ troppo. Anche lui dovrà calarsi nel mentalità del team. Per ora giusto tenersi buona la sua energia e la sua voglia, non banale, di passare la palla.
sotto le plance
Vicino al cesto benone Fantoni, che è stato il primo a suonare la carica, attaccando quando tutti avevano timore e come al solito l’ultimo a mollare. Al suo fianco un Molinaro dall’ottimo rapporto impiego/resa. Se si toglie quei giri a vuoto può diventare un fattore. E infine l’altro ex di giornata, De Zardo. Lampi di classe, ma anche momenti in cui s’è visto senza bussola. Per ora questa è la Bondi. Toccherà a Bonacina farla viaggiare a dovere, senza mai dimenticare che questa sarà una squadra che dovrà saper lottare. E domenica contro la Baltur dovrà dimostrarlo. —
Mauro Cavina
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