Valoti e Paloschi, punti guadagnati Adesso ci sono due titolari in più
sotto la lentePunti guadagnati, domenica sera. Non dalla Spal in termini di classifica ma da due biancazzurri. applausiUna bella dinamica a centrocampo. Mattia Valoti contro l’Inter ha confermato l’ot...
sotto la lente
Punti guadagnati, domenica sera. Non dalla Spal in termini di classifica ma da due biancazzurri.
applausi
Una bella dinamica a centrocampo. Mattia Valoti contro l’Inter ha confermato l’ottima impressione suscitata qualche giorno prima a Genova contro la Sampdoria, all’esordio stagionale dal primo minuto. Due gare di fila come titolare gli hanno dato un minimo della necessaria continuità indispensabile per esprimersi. E hanno detto che Valoti ha tutto: passo, qualità, idee, capacità di recuperar palla laddove serva, ottimi tempi d’inserimento, tiro. Mattia, se vogliamo, sta ancora studiando da mezz’ala, è nato con attitudini più offensive, ma il percorso è ben avviato. Qualche errore c’è stato, ma il bello di Valoti è che se sbaglia una giocata, la misura di un passaggio, non è che dopo si limiti al compitino. No, riprova la soluzione giusta, con personalità. C’è chi ha affermato che nel primo tempo, in un’occasione, dopo esser evitato un interista al limite dell’area avrebbe dovuto tirare anziché cercare un altro dribbling. Sì, la botta ci poteva stare. Ma anche quel dribbling non era fine a se stesso ma propedeutico ad una miglior posizione di calcio, ad uno spazio più ampio per concludere. E vivaddio che c’è ancora qualcuno che il dribbling lo usa.
senso del gol
Altro segnale importante: Alberto Paloschi. Dopo un inizio di stagione in naftalina (34 minuti in sei giornate, di cui tre trascorse interamente in panchina), l’attaccante ha avuto una chance da titolare a Genova con la Sampdoria: buona prova e gol. Con l’Inter è tornato in panchina, è stato inserito nella ripresa, ha giocato solo 24 minuti ma ha segnato un’altra rete. In area è micidiale, i palloni vaganti sono suoi, ha questo dono, questa capacità, questo fiuto. Morale: 2 gol negli ultimi 108 minuti, media – altissima – di 1 bersaglio ogni 54 minuti. Così, Paloschi è già il miglior realizzatore spallino, con gli stessi 2 gol di Petagna che però è sempre stato titolare. Rinfrancato nel morale, consapevole di non aver smarrito le proprie capacità realizzative, Paloschi cercherà di aver maggior spazio e di continuare a lasciare il segno.
cammino
La Spal avrà bisogno anche dei suoi gol. Dopo una fase complicata, per rapida successione d’impegni e tipologia di avversari, adesso il calendario propone un fine settimana di pausa prima di una triplice sfida alle squadre laziali: il 20 a Roma con i giallorossi, domenica 28 al “Mazza” contro il Frosinone, il 4 novembre di nuovo all’Olimpico ma al cospetto della Lazio (e venerdì 9 il Cagliari a Ferrara). Nelle trasferte capitoline bisognerà provare a fare risultato, senza timori; quanto ai confronti interni, saranno sfide dirette per la salvezza. Da vincere. –
P. N.
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