Auronzo, altri ultras denunciati Uno aveva quattro bombe carta
Un altro blitz dopo lo scontro con i tifosi della Lazio a giugno Altri tre ferraresi nei guai dopo i 22 già identificati e coinvolti nei disordini in Cadore
BELLUNO
Denunciati e perquisite le case di tre tifosi ferraresi per gli incidenti che hanno preceduto la partita amichevole tra Lazio e Spal ad Auronzo di Cadore il 28 luglio scorso. Il lavoro della polizia di Stato di Belluno con quella di Ferrara ha portato al riconoscimento di altri tre tifosi della Spal che hanno partecipato alla rissa con i tifosi laziali, le cui abitazioni sono state appunto perquisite. E le perquisizioni hanno portato al sequestro degli indumenti indossati durante la rissa e dei loro telefoni cellulari. In casa di uno dei tre sono state rinvenute quattro bombe carta e un fumogeno, a testimonianza della pericolosità dell’indagato. A carico dei tre, oltre alle denunce all’autorità giudiziaria per rissa e danneggiamento, e per uno di loro anche per detenzione illegale di materiale esplosivo, è stato avviato il procedimento per l’emissione, da parte del questore del Belluno, del Daspo.
L’operazione fa seguito a quella portata a termine all’inizio dello scorso giugno, quando, a seguito del blitz disposto dalla procura della Repubblica di Belluno, vennero effettuati perquisizioni, sequestri, denunce, 22 a Ferrara e una a Torino, nei confronti di ultras spallini, e 9 a Roma a carico degli “Irriducubili” della Lazio.
All’alba di lunedì 4 giugno gli uomini della questura estense trovarono un passamontagna, maglietta e pantaloncini vestiti in quell’occasione da uno degli indagati, fumogeni (di cui uno per il cui acquisto occorre la licenza) e due tirapugni, uno dei quali con lame laterali estraibili. —
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