Bene Missiroli e Valoti. Petagna da alti e bassi, Valdifiori va atteso, Djourou e Fares così così
Spal, le pagelle. È presto per giudizi definitivi ma ecco il primo consuntivo stagionale sull’impatto avuto finora dagli acquisti del mercato estivo
FERRARA. La premessa è importante ed è soprattutto legata alla tempistica: è ancora molto presto per le sentenze. Ma dopo otto partite ecco i primi risvolti del mercato estivo della Spal. Prendiamo in considerazione i dieci nuovi arrivi, senza tener conto di prestiti rinnovati o di riscatti eseguiti.
Promossi
A dare la sensazione di pollice alto sono state le due mezzeali da “serie A”. Simone Missiroli, con il suo noto cambio di passo, aveva già dimostrato qualcosa di buono del derby d’apertura col Bologna. Da quel momento in poi sono arrivate quasi tutte prestazioni sufficienti e la realtà è che il centrocampista calabrese rimarrà uno dei titolari della Spal per tutta la stagione, date le sue rare caratteristiche. Per modo di giocare, per la personalità mostrata e per la tecnica individuale anche l’ex veronese Mattia Valoti è da considerarsi promosso. Per lui l’esordio stagionale è arrivato solo nel finale del negativo impegno di Firenze (una ventina di minuti), seguito da altrettanti contro il Sassuolo. La prima prova da titolare (con annessa promozione) la si è avuta solo a Genova con la Samp e, visto il buon rendimento, mister Semplici l’ha riproposto anche contro l’Inter. Valoti è un enorme valore aggiunto: la speranza è che gli infortuni stiano alla larga da questa sua nuova storia d’amore biancazzurra.
Sufficienti
Sì, contro il Sassuolo non ha brillato (al pari dei suoi compagni), ma quei 75 minuti di Mirko Valdifiori (poi sostituito da Everton Luiz) li vogliamo accantonare e pensare ai positivi spezzoni messi in mostra nei finali contro Bologna e Parma. Il centrocampista era poi subentrato anche contro il suo ex Toro, ma senza accendere luci particolari. Occorre dare fiducia e continuità a questo ragazzo, a nostro parere un elemento che alla Spal potrà rilanciarsi definitivamente. Fa parte della zona “suff” anche Andrea Petagna, finora spallino stakanovista da otto partite titolare per oltre 700 minuti. Ricordiamo la sua enorme serata vissuta contro gli ex amici dell’Atalanta (doppietta), ma purtroppo a pesare sul suo rendimento – sempre molto generoso, e utile alla squadra – vi sono state anche diverse circostanze, non di poco conto, caratterizzate da gol falliti. Per lui anche tre cartellini gialli.
Rimandati
Mohamed Fares e Johan Djourou non hanno scaldato in maniera accesa i cuori dei tifosi. Il numero 93 dovrebbe sempre scendere in campo contro formazioni a tinte nerazzurre visto che la partita contro l’Atalanta è stata l’unica pienamente convincente e considerato l’assist a Paloschi nel match contro l’Inter, dove però l’algerino ha sofferto i tagli degli esterni di Spalletti (vedi primo gol). Per il resto, nelle partite in cui è stato impiegato (tutte a parte con la Samp quando è entrato come mezz’ala nel finale) non ha mai superato pienamente l’esame, ed a volte ha pasticciato con situazioni da matita rossa. Ci si aspettava molto di più anche dall’esperienza di Djourou che contro l’Inter avrà pur avuto la classica serata storta, ma che non aveva brillato neanche nel secondo tempo di Torino e nella non costante prova di Marassi. Occorre guardare avanti.
Non giudicabili
Nella lista finale figurano i vari Bonifazi (per lui forse esordio con la Roma), Dickmann (chiuso da Lazzari), Vanja, M. Savic e Moncini. –
Alessandro Duatti
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