Spal, ciak si gira. Schiattarella regista: «Lì mi diverto e il gioco pagherà»
Il centrocampista è sempre più calato nel “nuovo” ruolo e crede nella competitività della squadra e nella salvezza
FERRARA. A Napoli il ruolo del regista cinematografico trasuda da sempre assoluta genialità: basti pensare ai vari Massimo Troisi, Paolo Sorrentino, Gabriele Salvadores e, perché no, anche ad Alessandro Siani. Il partenopeo Pasquale Schiattarella alla Spal è il regista calcistico, ruolo consolidato ed a lui particolarmente gradito fin dalla famosa partita di Crotone, location del primo vero “Ciak si gioca”.
Schiattarella, siete reduci da quattro sconfitte consecutive. Come sta reagendo lo spogliatoio?
«Credo che il momento sia positivo. Non voglio fermarmi a guardare solo i risultati. Sono ottimista, vedo il bicchiere mezzo pieno perché sappiamo tutti che le prestazioni ci sono state. Vivo la squadra tutti i giorni: lavoriamo sempre con grandi sacrifici per ottenere il massimo. Ripartiamo dall’ultima prestazione e non molliamo il nostro obiettivo».
È una Spal molto propositiva, che vuole sempre fare la partita contro chiunque…
«La mentalità è questa. Proviamo sempre a sviluppare il nostro gioco, dalle retrovie, per arrivare alla porta avversaria in modo pulito. Il mister ci chiede di giocare il pallone in questo modo, rischiando anche qualcosa, ma sappiamo che se in fase d’uscita superiamo la prima pressione avversaria poi sul ribaltamento diventiamo davvero pericolosi. È il gioco della Spal che in questi anni ha sempre pagato e credo che continuare a ricercarlo sia più che giusto».
Sempre rimanendo sul campo. Per un centrocampista com’è trovarsi una punta con caratteristiche come quelle di Petagna?
«Col mister ci siamo calati da tempo in un certo tipo di percorso, per cui credo che Petagna debba a sua volta fondersi nella nostra realtà e comprendere i meccanismi della squadra. Lui sta facendo di tutto per inserirsi al meglio, le sue prestazioni sono buone ma può far ancora meglio così come chiunque faccia parte di questa rosa».
Ottima impressione l’ha fatta il suo collega di reparto, Mattia Valoti…
«È un giocatore molto importante, quando è arrivato conoscevamo tutti le sue doti. Ci sta dando e ci dovrà dare una grossa mano. Tutti noi stiamo cercando di fare il massimo per i colori della Spal».
Schiattarella è sempre più a suo agio in cabina di regia?
«Lo sapete: in quel ruolo mi diverto e la voglia di giocare a calcio è sicuramente cresciuta. Non l’ho mai fatto finora, ma voglio ringraziare pubblicamente il mister per avermi allungato la carriera con questa mossa. Personalmente mi sto impegnando tanto, sono contento di cosa sto facendo, ma so che posso far ancora meglio».
Prima di guardare avanti, torniamo un attimo all’inaspettato pomeriggio di Firenze. Cos’è successo lì?
«Non siamo arrivati con il giusto approccio. Dopo un periodo in cui avevamo speso molto e dopo la bella vittoria con l’Atalanta siamo andati al “Franchi” con un altro atteggiamento e non con la stessa carica. È stata solo una brutta parentesi, perché poi la squadra ha fatto buone prestazioni».
A Roma affronterete una squadra davvero forte fisicamente…
«Sì, ma cercheremo di andar là per fare i tre punti mettendo in campo il nostro gioco, le nostre armi e la nostra qualità, data anche dall’organizzazione. Puntiamo a fare il massimo. Ora carichiamo un po’ con il lavoro, poi da lunedì inizieremo a pensare alla partita».
Il calendario resta sempre molto impegnativo, nonostante l’avvicinarsi della partita col Frosinone…
«In questo campionato non esistono partite morbide. Quest’anno mi sembra si stiano dando per scontate un po’ troppe cose. Con le squadre del nostro livello abbiamo vinto, con quelle superiori abbiamo perso ma mettendo in difficoltà chiunque, basti pensare all’Inter che ha portato a casa i tre punti ma non l’ha mai vista. Qui c’è da soffrire, da pedalare e bisogna salvarsi anche all’ultima giornata. L’unica medicina che conosco per raggiungere l’obiettivo è il lavoro, fatto con grande serenità e lucidità». –
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