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«Vorrei essere in campo». Tutte le emozioni dello “zio d’America”

Lorenzo Montanari
«Vorrei essere in campo». Tutte le emozioni dello “zio d’America”

Il doppio ex Donato Di Monte rivive le sfide fra Cento e Ferrara del passato e fa il suo pronostico: «Bondi leggermente favorita, Hall è l’unico singolo a poter fare la differenza»

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FERRARA. «Un pronostico su Bondi-Baltur? Dico 51% Ferrara, 49% Cento». Donato Di Monte ha giocato a Cento - dov’era chiamato “lo zio d’America”, per la sua altissima propensione a regalare canestri e punti alla propria squadra - e l’anno passato ha lavorato per il Kleb. Nessuno meglio di “sua maestà”, come pure veniva chiamato nella città del Guercino, può fare le carte al derbissimo di domenica pomeriggio.

Ma prima, uno sguardo al passato: maggio 2000, biancorossi tutti biondi per scommessa se fossero entrati nei playoff. Cristiano Carchia da Cuneo insacca la tripla che manda in visibilio il popolo centese. Ferrara fu eliminata in gara 3 dei quarti di finale, dov’era arrivata da indiscussa capolista, mentre la Benedetto si qualificò da ottava.

Di Monte, che ricordi ha di quella serata?

«Ero in panca per falli nel finale, ma quando penso a quella gara, a quelle immagini, beh, mi emoziono. Grandissima storia, ancora mi viene la pelle d’oca a pensare a quei momenti, anche perché per Cento fu un altissimo periodo cestistico. Quel successo fu una cosa stupenda».

Al suono della sirena, consolò un John Ebeling in lacrime...

«Ecco, il dolore di John mi dispiacque: Ebeling è un amico, una grande persona e un grande campione. Ero contento per la nostra vittoria, ma dispiaciuto per lui».

Annata 2000/ 2001: Ferrara si rifece e con gli interessi.

«Esattamente, quell’anno hanno dovuto consolare me. Noi siamo sempre stati i cugini poveri di Ferrara, non avevamo l’obbligo della promozione in A2; allora Ferrara aveva grandi ambizioni, anche così andò bene».

Impossibile dimenticare quelle sfide...

«Alla fine c’era un palasport con 4.000 persone, una curva piena di centesi, grande correttezza in campo e sugli spalti, grande evento, grandi giornate sportive per Ferrara e per Cento. Anche domenica pomeriggio mi auguro che sia la stessa cosa».

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Ecco, arriviamo ai giorni nostri e a questo derby atteso per tanti anni. Come vede la sfida di domenica?

«La vivrò meglio che da giocatore (sorride “Dimo”, ndr). Spero sia una bellissima giornata di sport, entrambe le piazze meritavano questo derby, che vivrò con un po’ d’invidia, perché vorrei essere in campo al posto di qualche giocatore».

Ha parlato di pubblico. Domenica è attesa una cornice davvero super.

«Per Cento sarà quasi come giocare in casa, la partita è molto sentita e arriveranno in tantissimi a sostenere la Benedetto. Sarà bello ovviamente vedere il palasport di Ferrara pieno».

Parlando dei singoli, c’è un duello che potrebbe risultare decisivo?

«Non credo. Vincerà chi a livello di squadra giocherà più assieme. Non penso che i singoli possano vincere da soli una gara come quella di domenica. Credo, però, che ci sia solamente un giocatore che possa essere dominante e si chiama Mike Hall: se lui è veramente in giornata, può fare davvero male in tanti punti del campo».

Parliamo dei due roster più in generale?

«Cento è stata sfortunata in precampionato, anche perché ha potuto lavorare poco al completo e con tutti gli effettivi. A livello di roster, credo che si possano pure equivalere. Cento ha un po’ più d’esperienza. Alla fine, credo che sarà una gara equilibrata. La Baltur ha bisogno di più tempo per lavorare assieme e per poter giocare meglio, dal canto proprio la Bondi mi pare un po’ più amalgamata e pronta. Ferrara ha il vantaggio di giocare in casa. Credo che sarà una gara equilibrata, dipenderà da come giocheranno le due squadre. In questo momento Cento è un po’ in ritardo rispetto a Ferrara».

Capitolo allenatori: Andrea Bonacina da una parte, Giovanni Benedetto dall’altra.

«Conosco bene entrambi. Ho visto Bonacina lavorare l’anno passato e devo dire che prepara molto bene le partite. Benedetto è molto tattico, lavora molto di più sulla difesa, le sue squadre hanno un marchio difensivo. Sono entrambi allenatori in ascesa, ma Benedetto ha molta più esperienza di Bonacina: credo che anche da questo punto di vista sarà un bel match, anche perché sono due buonissimi allenatori che dirigono due buonissime squadre».

Un pronostico?

«“51% Ferrara, 49% Cento. Lo ripeto: mi aspetto una gara equilibrata, punto qualcosa in più sulla Bondi perché gioca in casa, anche se vedo grande equilibrio. E poi c’è un’ultima cosa che devo dire...».

Quale?

«Sui pronostici non ci prendo molto. La cosa che mi auguro è che possa essere una bella gara».

Parliamo anche della “sua” 2G Vassalli di C Gold? Domani sera, debutto interno al Pala Caneparo contro i reggiani di L.G. Competition.

«Davanti al nostro pubblico mi aspetto di vincere praticamente sempre. Abbiamo una buona squadra, una società che sta crescendo giorno dopo giorno. Il nostro obiettivo è costruire prima di tutto una società veramente forte, per poter piano piano costruire squadre in grado di vincere il campionato. Sabato sera affronteremo una buonissima squadra, ma la gara è da portare a casa assolutamente».

Fine settimana speciale per Donato Di Monte, che ancora non sa se domenica pomeriggio potrà essere sugli spalti del palasport per il derby fra Bondi e Baltur Cento: una sofferenza in più. —

Lorenzo Montanari. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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