«A Cento c’è un’aria diversa Ma le squadre sono alla pari»
Il nocchiero della Baltur non nasconde l’attesa e la particolarità della partita «Vincerà chi riuscirà a rimanere dentro la gara nei momenti duri»
cento
La vigilia del derby. Giovanni Benedetto suona la carica. La sua Baltur è pronta, il coach chiede attenzione e calma. Requisiti chiave per restare nella partita e provare a portare a casa la partita. Benedetto di derby in carriera ne ha vissuti a bizzeffe, in ogni categoria: «Ne ho fatti tanti... Vinti, persi: un po’ dappertutto. Sempre in meridione. Ricordo partite caldissime ad Agrigento, a Trapani. Oppure tra Caserta e Reggio Calabria in serie A. In B ho vissuto quello tra Matera e Potenza, altra bella sfida. Tutti derby importanti, sentiti».
speciale
«La storia è sempre la stessa: si dice che sarà una partita come le altre, quando invece sai benissimo che è una partita speciale. Per tanta gente vale molto ma molto di più di una semplice vittoria. È cosi anche per questo derby, una sfida che manca ormai da diciassette anni e di cui so tutto. Della bomba di Carchia, poi della finale dell’anno dopo... Sono qui da un anno e mezzo ed è da un anno e mezzo che me ne parlano sempre. Ormai sono un centese acquisito: questo derby lo sento anche mio». La gente lo ferma per strada e gli chiede l’impresa. Un po’ di pressione la sente e non può essere il contrario: «So che il nostro popolo ci tiene davvero e ci spingerà; io sto preparando la partita come tutte le altre volte, studio l’avversario ma nell’aria sento qualcosa di diverso. C’è più gente al palazzetto a vedere gli allenamenti e tanti piccoli particolari che ti fanno capire che non è una partita come le altre. Però ci tengo a ricordare che siamo solo alla seconda giornata di campionato. Uno scontro diretto tra squadre con lo stesso obiettivo, ma non scordiamoci che siamo appena all’inizio.
simili
Si parla di Ferrara e come consuetudine, Benedetto depista la chiacchierata per evitare di svelare qualsiasi accorgimento tattico: «Ritengo che siano due squadre piuttosto simili; Ferrara ha un quintetto solido, giocatori di provata esperienza. Gli americani sono una certezza, più o meno come i nostri. Noi abbiamo un senior in più, ma ci manca Benfatto. In questo momento ci equivaliamo. Loro giocano in casa, un vantaggio evidente. Il derby lo vincerà chi riuscirà a rimanere dentro la partita nei momenti di difficoltà. E ce ne saranno. Garantito». —
S.G.
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