Kleb-Baltur tra mercato e bandiere Un faccia a faccia iniziato in estate
Il ds Pasi risponde a Moreno che 4 mesi fa ha scelto i biancorossi: «Penso ad Hall che è rimasto credendo nel progetto»
ferrara
Quattro mesi ed arrivare qui: alla vigilia del derby. A giugno con le scaramucce di mercato, poi il rilancio di luglio quando emerse il calendario. Una settimana e trovarsi, finalmente, all’esaurimento del countdown: domani alle 18, palasport di Ferrara, si gioca Bondi-Baltur. Vale per la seconda giornata del campionato di A2, per coloro che vivono fuori dalla provincia. Dentro la terra degli Este e del Guercino è, invece, un filo che si riallaccia dopo diciassette anni. Il primo da cucire nella massima serie, frequentata per diciotto anni da Ferrara e da una partita per Cento. Sei giorni per atterrare sul parquet. Ci siamo arrivati tra sfottò, educazione, rivalità, sassolini da togliersi. Tensione e biglietti andati a ruba. Gusto della sfida e civiltà, il patrimonio del basket.
L’altro giorno Yankiel Moreno l’ha raccontata come sa fare: testa alta e senza peli sulla lingua. «Il mio desiderio era di restare a Ferrara - ha detto il neo play della Baltur -, se la società non mi è venuta incontro non è un mio problema. A Ferrara mi fischierà chi non voleva che restassi dopo il primo anno e poi, adesso, se l’è presa perché mi sono trasferito. Bisogna essere coerenti». Il diesse Alessandro Pasi ieri, tra uno sguardo all’allenamento Bondi e la sensazione di essere tirato per la giacca, va di replica. Soft: «Non è mia intenzione fare polemica». Però... «Mannò, semplicemente la nostra offerta è stata la stessa che gli ha fatto pervenire Cento. Lui ha scelto la Baltur e non la Bondi e noi abbiamo preso atto. Va detto che stiamo parlando di giugno, quando ancora D’Auria non era diventato presidente del Kleb». Pasi poi aggiunge: «Quello di Moreno è un passo che ci sta, fa parte delle attuali dinamiche sportive. Le bandiere non ci sono quasi più». Sembrano aleggiare puntini di sospensione. E infatti... «Una delle poche bandiere rimaste nel mondo sportivo ce l’abbiamo noi - ecco il tiro da tre di Pasi -: si chiama Mike Hall. Lui è rimasto nonostante la scorsa estate avesse ricevuto offerte economicamente superiori alla nostra, vedi quella proprio di Cento. Ecco, Hall ha fatto una scelta sul progetto e sull’ambiente». Va poi detto che la Benedetto XIV s’è consolata per bene, ingaggiando James White. Domani proprio il faccia a faccia tra i due statunitensi farà brillare il derby. Di certo la palla passa a Panni, che non dovrà essere messo sotto da Moreno.
Poche ore ancora e molti saranno lì, al palasport. Hall ha ripreso ad allenarsi ma il ginocchio dà noie. In casa biancorossa centese niente Benfatto, chiaramente. Guai da assorbire per Keddric Mays: botta all’anca. Ovviamente ci sarà. «Ancor prima di iniziare la preparazione ci è stato detto che dobbiamo vincere i due derby» sorride Moreno. Quindi, figurarsi se Mays marcherà visita. Di certo, finora, la Baltur non è mai scoppiata di salute: «Ho detto alla squadra che il primo giorno che la vedrò allenarsi al completo pagherò una cena» ha sussurrato il ds Pulidori. Il sipario sta per alzarsi. —
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