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L’allenatore dei giallorossi dà grande importanza alla partita e sta studiando le soluzioni per vincere il duello con il collega 

Roma, Di Francesco inizia la partita a scacchi con mister Semplici: Perotti o El Shaarawy

P.N.
Roma, Di Francesco inizia la partita a scacchi con mister Semplici: Perotti o El Shaarawy

l’analisiLa Roma non commetterà l’errore di sottovalutare la Spal. Fase del campionato cruciale per rilanciare definitivamente le ambizioni dei giallorossi, rilanciatisi dopo le gravi difficoltà...

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l’analisi

La Roma non commetterà l’errore di sottovalutare la Spal. Fase del campionato cruciale per rilanciare definitivamente le ambizioni dei giallorossi, rilanciatisi dopo le gravi difficoltà iniziali ma in cerca di continuità e stabilità.

riflessioni

Sabato prossimo, alla ripresa del campionato, all’Olimpico scenderà appunto la Spal ed il tecnico giallorosso Eusebio di Francesco ha già iniziato la sua partita a scacchi, a distanza, con il collega Leonardo Semplici. Una certezza: la doppia tripletta (3-1 in casa, 3-0 a Ferrara) rifilata l’anno scorso ai biancazzurri non verrà considerata come base di partenza. Altra stagione, altra musica, altri presupposti. Questa è una Spal più matura, esperta, fisica, consapevole, ed a Roma lo sanno bene. Così come in casa giallorossa il tecnico è consapevole che la virata, coincisa con il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 (dopo aver navigato a vista attraverso altri moduli abbracciati in corsa, compresa la difesa con tre centrali), deve essere confortata proseguendo nel solco tracciato: due mediani di copertura ed il trequartista. Se ci sarà qualche novità, sarà a livello di scelta dei singoli.

i dubbi

Partiamo dai dubbi. In questi giorni la Roma fa i conti con gli infortuni di Kolarov e De Rossi, e col processo di ricondizionamento di Pastore, in ripresa dopo lo stiramento al polpaccio e probabilmente a disposizione contro la Spal. Il che non significherà che il talentuosissimo argentino tornerà titolare. È una possibilità, non una certezza. Il favorito per giostrare dietro Dzeko è Lorenzo Pellegrini, pedina rivelatasi determinante da quando è stata inserita. Quindi, Pellegrini titolare (per una diversa interpretazione del ruolo: più corsa, più dinamismo, più rientri) anche contro la Spal, a meno di un turno di riposo verso la Champions e la scelta di puntare su Pastore (tanta, tantissima qualità, a fronte di un passo più cadenzato, a ritmo di... tango) per ridargli ritmo di gioco.

E ancora. In mediana De Rossi va verso il forfait: il capitano giallorosso è ancora alle prese con la frattura del dito del piede sinistro riportata nell’ultimo match contro l’Empoli. Contro la Spal è presumibile che resti a riposo per essere poi utilizzato nella gara successiva di Champions League contro il Cska Mosca. Al suo posto, con la Spal, giocherebbe Cristante.

fascia sinistra

Nel tridente offensivo potrebbe ritrovare spazio Diego Perotti, finalmente recuperato. Di Francesco, anche in considerazione del nuovo, duro, ciclo di gare, potrebbe proporre il turn over con El Shaarawy, finora uno dei giocatori più impiegati. Il tecnico giallorosso ci penserà bene, perchè su quella fascia agisce lo spallino Lazzari, e lì servirà gente in forma, di gamba. Tantopiù che Kolarov è in forte dubbio per giocare dall’inizio, causa un problema al piede: Di Francesco azzarderà col tandem Luca Pellegrini-Perotti? O come terzino sinistro, nel caso, metterà il ferrarese Santon?

Interrogativi aperti. Moduli e atteggiamento contano, ovvio, ma alla fine a fare la differenza sono i valori individuali. Per questo Di Francesco vorrà andare sul sicuro. La gara con la Spal non è scontata, l’Inter ne sa qualcosa. —

P.N.

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