Finisce la favola Fantantonio-bis «Questa volta smetto davvero»
IL PERSONAGGIO«È arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero. Ora ho altre priorità». Antonio Cassano chiude la sua pagina col calcio: stavolta dice è sul serio, l'addio è...
IL PERSONAGGIO
«È arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero. Ora ho altre priorità». Antonio Cassano chiude la sua pagina col calcio: stavolta dice è sul serio, l'addio è definitivo. Non è il caso di rimettersi in gioco in serie C o B con l'Entella, la squadra con cui si è allenato in questi giorni. «Per giocare a pallone servono passione e talento ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità» dice nella lettera con cui esce di scena. Non è più tempo di Fantantonio, il ragazzino di Bari vecchia che, bocciato sei volte a scuola, da minorenne si dimostrò sul campo già degno di un Master con un bellissimo gol all'Inter. Si disse che il calcio italiano aveva trovato un nuovo fuoriclasse e Franco Sensi si precipitò ad acquistarlo dal Bari per 60 miliardi di lire: ma la coppia con Totti non assicurò nuovi scudetti alla Roma. Anzi, con Sensi Cassano litigò di brutto. All’addio a Trigoria seguì la chance sul palcoscenico più prestigioso, quello del Santiago Bernabeu. Finì male anche al Real Madrid, in mezzo a una vita «senza regole, tra liti, gol e sesso esagerato», come Antonio raccontò nell'autobiografia. Cassano è diventato il grande rimpianto del calcio azzurro. Sampdoria, Milan, Inter, Parma e ancora Samp le altre tappe della carriera. Un anno fa il tentativo di rientrare col Verona, adesso un blitz all’Entella e l’addio: «Ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità. Adesso comincia il secondo tempo della mia vita». —
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