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«Attenzione e furore Così la Spal può fermare la Roma»

Paolo Negri
«Attenzione e furore Così la Spal può fermare la Roma»

Ruben Buriani, doppio ex: giallorossi con valori tecnici indiscutibili, ma nel calcio non ci sono pronostici scontati, la squadra di Semplici lo ha dimostrato con l’Inter

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In questi giorni lo hanno cercato anche da Roma, direttamente dalla società giallorossa. Ruben Buriani nella Capitale ha lasciato una traccia. A cinque giorni dalla sfida dell’Olimpico tra Roma e Spal è ovvio che ci si affidi anche a lui (ferrarese, inizio e chiusura in biancazzurro, significativa tappa capitolina) per inquadrare il match alle porte.



Buriani, è storia ben nota agli appassionati, è stato l’unico calciatore italiano a giocare - in carriera - con Rivera, Falcao e Maradona. «Ma alla Roma - dice lui - non c’era solo Falcao: in quella squadra trovavi Gianni e Bruno Conti, Cerezo e Pruzzo, Ancelotti e Graziani...». Mica male. Ma non abbastanza per vincere: «Mister Eriksson non parlava ancora italiano. Aveva l’interprete, ma in campo così è difficile comunicare. Poi, altri imprevisti, infortuni. Ed una città particolare, che si e ti esalta in un attimo e altrettanto rapidamente brucia. Comunque, ho vissuto momenti intensi, belli».

Anche la Roma attuale è soggetta agli umori della piazza. La Spal deve provare ad approfittarne. Possibile? «Questa Roma - sottolinea Buriani - ha ceduto giocatori importanti ed operato innesti provenienti da varie realtà. Difficile integrarli tutti e subito, ma adesso la squadra sta tornando a fare punti, ed in casa è ancor più forte. Nel calcio, però, non esistono pronostici scontati. Lo ha appena dimostrato proprio la Spal, che ha dato filo da torcere all’Inter. I valori tecnici della Roma sono indiscutibili, ma i biancazzurri in fondo hanno sbagliato solo la partita contro la Fiorentina. Io dico che all’Olimpico se la giocano».



Sì, ok, ma quale può essere la ricetta per dare scacco alla Roma? Buriani ha una sua idea: «Attenzione. Furore agonistico. Capacità di tenere a bada gli uomini cardine della Roma, che per me sono soprattutto Dzeko e Kolarov (entrambi potrebbero essere risparmiati in vista della Champions; ndr). Poi bisognerà vedere quando e in che condizioni torneranno i nazionali, da quando mister Di Francesco potrà preparare la gara col gruppo al completo. Sotto quest’ultimo aspetto la Spal è avvantaggiata, in fondo ha via solo Gomis e Fares».

La Spal viene da quattro sconfitte di fila, ma ha messo sotto l’Inter. Per Buriani si impono i puntini sulle i per quanto riguarda entrambi gli aspetti: «Contro l’Inter ho visto una bella Spal. Ma i nerazzurri camminavano. O non avevano passo e forza, o la Spal era talmente in condizione da aver messo sotto l’Inter. Di certo la squadra di Semplici non meritava di perdere, ha trovato sulla sua strada un bomber come Icardi che tocca un pallone e... fa due gol. Serviva più attenzione? Sì, però sono episodi che ci stanno. E la difesa della Spal è molto più solida rispetto alla scorsa stagione, il centrocampo la aiuta maggiormente, i meccanismi sono più consolidati».



La Spal a Roma può fare risultato. Ma, visto l’avversario, può anche perdere. E, nel caso, la 5ª sconfitta di fila non sarebbe facile da digerire. O no? «In effetti - dice Buriani - 5 eventuali ko inizierebbero a diventare un fardello mica semplice da mandare giù, per tutti. Però resto dell’idea che bisogna sempre analizzare come arrivano gli stop, e la Spal finora ha sbagliato solo la gara di Firenze. Fiducia, pur se è chiaro che alla fine contano risultati e classifica, quindi va invertita la tendenza del momento».

Tappa dopo tappa verso la salvezza: «La Spal attuale ha più qualità di quella della scorsa stagione, e tra le squadre che devono lottare per restare in A è la più attrezzata. Mi auguro e credo che ce la faccia». —



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