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Dalle code al botteghino alla gioia

Dalle code al botteghino alla gioia

A pochi minuti dalla palla a due, ieri il palasport pareva vivere una situazione normale. All’interno. Mille spettatori, poco più. La “battaglia” era fuori, con almeno duemila persone ad affollare i...

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A pochi minuti dalla palla a due, ieri il palasport pareva vivere una situazione normale. All’interno. Mille spettatori, poco più. La “battaglia” era fuori, con almeno duemila persone ad affollare i botteghini e allungarsi in una coda verso il piazzale. Aprire un’ora e mezza prima del derby non è stato sufficiente: in tanti sono arrivati quasi all’ultimo. Poi, tutti dentro ed è stato spettacolo. Per tremila. La curva ferrarese (sotto) a dispiegare uno striscione con le foto dei giocatori storici a ricordare 18 anni di serie A2 e due di serie A. Il settore centese (a sinistra) quanto a tifo e sostegno non è stato da meno. I protagonisti non si sono fatti attendere, vedi Mike Hall (a sinistra) all’attacco nel cuore della difesa Baltur. Oppure Fantoni, che fa muro davanti a Moreno. Il regista della Benedetto XIV ha avuto la partita in mano per larghi tratti, però nel finale ha mandato il motore fuori giri e la Bondi ha avviato la rimonta. Grazie a Swann (sopra a destra marcato da Mays) che nelle azioni finali non ha sbagliato un pallone. E così, alla fine, sul fronte ferrarese c’è stata una generale esplosione di gioia. A destra ecco coach Bonacina festeggiare il successo con Claudio Mandosso, factotum dei biancazzurri.

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